9 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Lug, 2026

Venezuela, Caracas chiede a re Carlo l’oro bloccato a Londra per ricostruire dopo il terremoto

Venezuela

La presidente del Venezuela Delcy Rodríguez chiede al Regno Unito di sbloccare le riserve auree custodite alla Banca d’Inghilterra per finanziare la ricostruzione dopo il sisma. Il bilancio delle vittime supera quota 3.800


Il Venezuela chiede al Regno Unito di sbloccare le riserve auree custodite presso la Banca d’Inghilterra per finanziare la ricostruzione dopo il doppio terremoto del 24 giugno.

La presidente Delcy Rodríguez ha annunciato di aver inviato una lettera a re Carlo III per chiedere la restituzione dell’oro venezuelano congelato a Londra. «Quell’oro è del nostro popolo e deve servire ad affrontare le conseguenze terribili e tragiche di questo doppio terremoto», ha dichiarato.

La richiesta a Londra

Caracas rivendica da anni il controllo sulle riserve auree depositate nel Regno Unito, al centro di una lunga disputa giudiziaria internazionale. Rodríguez ha chiesto anche la fine delle sanzioni e lo sblocco delle risorse venezuelane trattenute all’estero.

Secondo la leader venezuelana, quei fondi servirebbero non solo alla ricostruzione, ma anche a sostenere occupazione, istruzione e servizi sociali. Ha riferito inoltre di aver parlato con la direttrice del Fondo monetario internazionale per chiedere il rilascio di risorse venezuelane detenute dall’organizzazione.

Il bilancio del terremoto

Intanto continua ad aggravarsi il bilancio del doppio sisma che ha colpito il Paese il 24 giugno. Secondo il presidente del Parlamento e capo di Stato Maggiore Jorge Rodríguez, le vittime sono arrivate a 3.811, mentre i feriti sono 16.740.

Le persone estratte vive dalle macerie sono 6.462. Quasi 18 mila cittadini sono rimasti senza casa o vivono in edifici gravemente danneggiati.

Gli sfollati e gli aiuti

Circa 17 mila persone sono ospitate in 61 campi allestiti soprattutto nello Stato di La Guaira, a Caracas e nelle aree più colpite. Il governo ha riferito di aver assistito 86.794 famiglie, distribuito 9,6 milioni di chilogrammi di alimenti e curato 27.398 pazienti.

Sono 856 gli edifici danneggiati, di cui 190 completamente crollati. Le autorità hanno sottolineato anche la necessità di garantire assistenza psicologica permanente ai sopravvissuti.

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