L’incendio è divampato nel deposito Brt, centro di smistamento di via Don Minzoni, vicino al Politecnico. Vigili del fuoco ancora al lavoro, nessun ferito. Arpa e Ats monitorano l’aria
La procura di Milano ha aperto un’inchiesta sull’incendio divampato mercoledì sera nel deposito Brt di via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa, a nord della città. Il centro di smistamento si trova di fronte a uno studentato e a poche centinaia di metri dal campus del Politecnico. Le cause del rogo sono ancora da accertare. Ma le fiamme sono state domate al 95%
Il rogo nel deposito
Secondo le prime informazioni, l’incendio sarebbe partito da un container e si sarebbe poi esteso alla grande struttura, in particolare a un capannone dove era custodito materiale destinato alla consegna.
Le fiamme hanno interessato circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe.
Dal deposito si è alzata una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Quando il rogo si è propagato, nella zona sono stati avvertiti diversi scoppi. Decine di residenti sono scesi in strada per capire cosa stesse accadendo.
Le operazioni dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco di Milano, con rinforzi arrivati anche dal comando di Monza. In tutto sono stati impegnati circa 50 pompieri, con autopompe, autobotti, autoscale, carro aria, droni e mezzi per il lavoro in quota.
L’incendio è stato circoscritto, ma le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite anche nella giornata successiva. Due container hanno continuato a bruciare e l’attenzione dei soccorritori si è concentrata sul rischio legato alla possibile presenza di bici elettriche e batterie, che potrebbero causare esplosioni.
Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano, Mauro Caciolai, ha spiegato che il capannone è molto grande e che le squadre stanno lavorando soprattutto dall’esterno, anche per il rischio di crollo della copertura.
Finestre chiuse e bambini in casa
Arpa e Ats hanno raccomandato anche per oggi di tenere chiuse le finestre nelle abitazioni vicine al deposito. L’invito è a non sostare all’aperto nell’area, a non far giocare i bambini fuori e a non consumare frutta e verdura raccolta nelle vicinanze.
Il Comune di Milano ha diffuso le indicazioni in via precauzionale, dopo il confronto con l’autorità sanitaria. L’assessore alla Protezione civile Marco Granelli ha spiegato che le prime rilevazioni sulla qualità dell’aria non indicano, al momento, la necessità di ulteriori misure.
Le verifiche dell’Arpa
Il gruppo base del dipartimento di Milano di Arpa Lombardia è intervenuto in via Don Minzoni per effettuare i primi rilievi. Sono stati allertati anche il servizio meteo, per valutare la direzione dei venti, e il gruppo per la contaminazione atmosferica, pronto a installare campionatori ad alto volume in caso di necessità.
Un abitante della zona ha raccontato all’Adnkronos di «nubi di fumo molto alte» e di «un odore fortissimo» nel quartiere.
Brt: «Attivate le procedure di sicurezza»
Brt ha fatto sapere di aver attivato immediatamente le procedure antincendio e di collaborare con vigili del fuoco, autorità giudiziaria, Arpa e Protezione civile per contenere le fiamme e mettere in sicurezza il sito.
L’azienda ha precisato che non risultano feriti tra il personale amministrativo, di magazzino e i trazionisti presenti al momento dello scoppio dell’incendio. L’area colpita è il magazzino per lo smistamento dei pacchi in arrivo e in partenza.
L’inchiesta
La procura dovrà chiarire l’origine del rogo e verificare eventuali responsabilità. Tra gli elementi da valutare ci sono la dinamica dell’incendio, i materiali bruciati, le condizioni di sicurezza del deposito e l’eventuale presenza di cause accidentali o dolose.
Al momento non risultano feriti né intossicati.































