10 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Lug, 2026

Milano, sfregia una ragazza in metro: «Sono uomo e musulmano»

L’aggressione alla fermata Duomo della linea M3 davanti a decine di testimoni. Fermato un 27enne algerino. La Procura valuta anche l’aggravante dell’odio contro le donne


Una ragazza di 23 anni è stata sfregiata al volto nel pomeriggio alla fermata Duomo della linea M3 della metropolitana di Milano. Nel cuore della città. Ad aggredirla è stato un cittadino algerino di 27 anni che, secondo la ricostruzione degli investigatori, prima di colpirla le avrebbe urlato: «Che cosa hai da guardare? Sono uomo e sono musulmano».

Il pugno alla ragazza

L’aggressione è avvenuta davanti a decine di persone che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente dato l’allarme. Dopo aver sferrato il pugno al volto della ragazza, è fuggito. Ma è stato rintracciato e bloccato poco dopo dalla Polizia locale in via Torino, all’altezza di via Falcone.

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La vittima

La vittima è stata trasportata in codice giallo al Policlinico di Milano. È stata medicata e le sue condizioni non sono gravi.

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore, irregolare in Italia, era stato arrestato nella notte precedente dalla Polizia per furto e danneggiamento di alcune auto in sosta. Dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice era tornato in libertà. Da quel momento ha vagato per la città fino a raggiungere il centro, dove ha incontrato la giovane, non era sola ma con alcuni amici.

Sfregio permanente

La pm di turno Simona Ferraiuolo contesta all’uomo il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, il cosiddetto sfregio permanente, punito con una pena da 8 a 14 anni di reclusione. Gli vengono contestati anche i reati di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

La Procura chiederà la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Gli inquirenti valuteranno se contestare anche la nuova aggravante legata all’odio contro le donne o alla discriminazione razziale o religiosa, introdotta di recente nell’ordinamento.

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