L’aggressione al Cardarelli di Napoli da parte di un paziente con problemi di dipendenza. La donna ha avuto 21 giorni di prognosi
Una operatrice socio-sanitaria è stata aggredita mentre svolgeva il proprio turno di servizio nel reparto di Radiologia, all’ospedale Cardarelli di Napoli. Autore del gesto un paziente in forte stato di agitazione e con problemi di dipendenza, che ha provato a strangolarla. Provvidenziale, per la donna, si è rivelato l’intervento immediato dei colleghi presenti e delle guardie giurate in servizio. Dopo una breve colluttazione, sono riusciti a sottrarre la donna dalle mani dell’aggressore, evitando che la situazione degenerasse in tragedia. L’operatrice, visibilmente scossa e sotto shock, è stata immediatamente soccorsa. I medici le hanno riscontrato lesioni guaribili con una prognosi di 21 giorni.
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Supporto legale e psicologico
Successivamente è stata ricevuta dal direttore generale del Cardarelli, Antonio d’Amore. «Abbiamo subito attivato il nostro protocollo anti-aggressioni che prevede che sia l’ospedale ad avviare tutta la procedura in sede legale e amministrativa, alleviando di fatto il carico emotivo ai danni dell’operatore – ha spiegato d’Amore – Inoltre le nostre procedure interne prevedono la possibilità per la persona aggredita di ricevere il supporto psicologico. Questa procedura, implementata già da un paio di anni, ha visto la presa in carico di diversi dipendenti». Riguardo gli episodi di aggressioni al personale sanitario, d’Amore ha sottolienato come «nel primo semestre del 2026 si erano registrati solo casi di intemperanza da parte di pazienti o familiari di pazienti nel Pronto soccorso ed Obi del Cardarelli, ma si era trattato esclusivamente di aggressioni verbali; nonostante ciò, in 8 casi era stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine».
L’aggressore in stato confusionale
Il paziente responsabile dell’aggressione era stato assistito dal 118 e trasportato al Cardarelli, nella giornata del 7 luglio, in seguito ad ustioni di secondo e terzo grado agli arti inferiori. Eseguita qualche ora dopo la consulenza specialistica di chirurgia plastica ricostruttiva, era in attesa di essere trasferito in reparto. Il giorno dopo però si era allontanato arbitrariamente dal Pronto soccorso, tornando solo nel tardo pomeriggio, nuovamente accompagnato dal 118, ma in stato confusionale. L’uomo, già molto agitato, ha iniziato a comportarsi in modo violento nei confronti del personale sanitario. Infine l’aggressione all’operatrice l’8 luglio. Il paziente, tuttora in ospedale per poter essere preso in carico dall’unità di Chirurgia Plastica per il trattamento delle ferite per cui era ricorso due giorni fa alle cure dei sanitari, è stato denunciato.






























