Pierpaolo Bombardieri è stato confermato segretario generale della Uil al termine del 19esimo congresso svoltosi a Padova. Dal palco, il sindacalista ha lanciato una sfida al generale Vannacci: “In Italia 300mila irregolari, regolarizziamoli e facciamoli lavorare”
Pierpaolo Bombardieri è stato rieletto all’unanimità segretario generale della Uil, al termine del 19esimo congresso organizzato a Padova. La prima volta era stato eletto segretario generale il 4 luglio 2020 e poi riconfermato, sempre all’unanimità, il 15 ottobre 2022, nel corso del XVIII congresso a Bologna. “Squadra che vince non si cambia”, ha detto Bombardieri subito dopo la rielezione. “È stato un percorso lungo, complicato, nel quale sicuramente non ci siamo fatti tanti amici, ma abbiamo le spalle larghe e come diciamo sempre soldi e paura mai avuti e mai ne avremo”, ha aggiunto il confermato segretario generale della Uil.
“Noi mai terra di conquista”
Bombardieri ha colto l’occasione per togliersi “un sassolino nella scarpa”. “Basta con questa storia che a volte ci tirano da una parte, a volte dall’altra: quando facevamo lo sciopero con Landini eravamo comunisti, adesso che abbiamo aperto una trattativa con il governo siamo diventati altro”. Il segretario generale dell’organizzazione sindacale riformista ha criticato le parole rivoltegli dal Fatto Quotidiano: “Vorrei spiegare che la Uil non è mai stata e mai sarà terra di conquista per nessuno, che ci teniamo alla nostra autonomia dai partiti, e siamo in grado di farci rispettare anche quando diciamo di no e anche quando i partiti sono all’opposizione. Siamo persone serie”. Il leader della Uil ha poi mostrato alla platea un goniometro: “Lo manderò al Fatto quotidiano. Sapete che mi piace fare i regali, così possono capire l’angolo se è più a destra o più a sinistra”.
I migranti irregolari e la sfida a Vannacci
Bombardieri, dal palco di Padova, ha poi lanciato una sfida al generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale che spinge per la cosiddetta “remigrazione”. “In questo Paese ci sono più di 300mila migranti irregolari. Dobbiamo regolarizzarli, formarli e farli lavorare”, ha detto il confermato segretario generale della Uil. Che poi ha concluso: “Sono persone che scappano dalle guerre, dalle dittature. Nessun Vannacci ci potrà mai convincere che le persone sono diverse”.
L’ex Ilva e il taglio delle tasse
“L’ex Ilva è ormai “un’azienda chiusa. A quei lavoratori dobbiamo dare lavoro, non sussidi. Dobbiamo costringere il governo a decidere. E se nessuno decide, allora dobbiamo prendere noi l’iniziativa”, ha ammonito Bombardieri. Poi il segretario della Uil ha indicato le sfide e gli impegni per il futuro: “Il primo punto è sull’intelligenza artificiale, una grande rivoluzione da portare sui tavoli del confronto con la politica, il governo e con le nostre controparti. Il secondo punto è quello di ridiscutere la tassazione sulle regioni e sui comuni: troppi soldi per le tasse vanno fuori dalle tasche dei lavoratori e dei pensionati”.
“Il primo sindacato”
Infine Bombardieri, che non ha nascosto l’ambizione di fare della Uil “il primo sindacato”, ha annunciato: “Cominceremo a chiedere a Comuni e Regioni di discutere della necessità di ridurre le tasse, bisogna dare più soldi in busta paga e alle pensioni”. Infine gli ultimi impegni: “E poi ovviamente c’è la battaglia di sempre, lotta alla precarietà e il tema della previdenza che noi vorremmo affrontare al netto delle prossime scadenze elettorali”.






























