Al vertice Nato ad Ankara il presidente americano Trump accusa gli alleati di aver lasciato soli gli Stati Uniti sull’Iran, critica le basi italiane, minaccia la Spagna sul commercio, rilancia la richiesta sulla Groenlandia e dichiara conclusa la tregua con Teheran
Donald Trump trasforma il vertice Nato di Ankara in un regolamento di conti con gli alleati europei. Prima della foto di famiglia, il presidente americano attacca l’Alleanza.
Minaccia di chiudere i rapporti commerciali con la Spagna, critica Italia, Germania, Francia e Regno Unito, torna a chiedere il controllo della Groenlandia e dichiara finito il cessate il fuoco con l’Iran.
L’attacco agli alleati
«Sono molto arrabbiato con la Nato», dice Trump accanto al segretario generale Mark Rutte. Gli Stati Uniti, sostiene, hanno speso troppo per difendere l’Europa dalla Russia e non sono stati ripagati quando hanno chiesto sostegno sull’Iran. Nel mirino anche l’Italia: «Ha fatto molto male con le sue basi».
Iran, tregua finita
Il presidente americano annuncia la fine del cessate il fuoco con Teheran dopo nuovi attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e dopo raid Usa contro obiettivi iraniani. «Sono malati, bugiardi. Per me è finita», dice.
Rutte appoggia la linea americana e definisce «assolutamente necessari» gli attacchi Usa. Il video è stato postato su Truth da Trump.
La Groenlandia e la replica danese
Trump riapre anche il dossier Groenlandia: «È importante per gli Stati Uniti, non per la Danimarca». La premier danese Mette Frederiksen risponde dal vertice: «Siamo uno Stato sovrano, difenderemo il Regno di Danimarca e la nostra integrità territoriale».
Meloni vede Zelensky
Nel controcampo italiano, Giorgia Meloni incontra Volodymyr Zelensky e conferma il «fermo impegno» dell’Italia al fianco dell’Ucraina. Kiev arriva al vertice chiedendo soprattutto missili Patriot e sistemi di difesa contro gli attacchi balistici russi.
La Nato prova a restare sul dossier Ucraina
L’Alleanza punta a chiudere il summit con un comunicato su difesa collettiva, sostegno a Kiev e libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ma l’irruzione di Trump sposta il baricentro: non più solo spese militari e industria della difesa, ma la tenuta politica della Nato davanti al ritorno dell’America transazionale.































