4 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

4 Lug, 2026

Paura per l’olimpionico Aldo Montano: in ospedale per choc anafilattico

L’olimpionico della scherma ad Atene 2004, Aldo Montano, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma in seguito a uno choc anafilattico. L’ex campione, allergico alla caseina, ha accusato un malore durante una cena in un ristorante della Capitale


Grande spavento per Aldo Montano: l’olimpionico della scherma è stato ricoverato in ospedale per choc anafilattico, dopo un pranzo in un ristorante romano. “Avevo avvisato”, denuncia l’ex sciabolatore azzurro, annunciando sul suo profilo Instagram la vicenda e parlando di “vita appesa a un filo”. “Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo”, aggiunge Montano.

L’episodio

“Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita”, racconta Montano. L’olimpionico della scherma, poi, aggiunge: “Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto. Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana”.

La riflessione

Montano ammonisce: “Non esistono piccole distrazioni quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”. Dal vincitore della medaglio d’oro nella sciabola individuale alle Olimpiadi del 2004, infine, “un ringraziamento enorme a tutto lo staff ospedaliero, le dottoressa Roberta e Annalisa e Tiziano del pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito ed al mio driver coraggioso”️.

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