10 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Giu, 2026

Zelensky: «La Russia perde terreno ogni giorno ed è vicina al collasso»

Volodymyr Zelensky

Il presidente ucraino Zelensky in una lunga intervista al Guardian descrive una Russia in difficoltà sul campo, isolata diplomaticamente e con un’economia sempre più fragile. «Putin mente a Trump. Metà del suo entourage vuole fermare la guerra»


Volodymyr Zelensky vede una Russia in affanno sul piano militare, politico ed economico. In una lunga intervista concessa al Guardian durante la sua visita a Londra, il presidente ucraino sostiene che il conflitto stia entrando in una fase diversa rispetto agli ultimi due anni e mezzo e che Mosca stia progressivamente perdendo l’iniziativa.

«Non possiamo dire che la Russia stia perdendo questa guerra. Ma possiamo dire che perde l’iniziativa ogni giorno, giorno dopo giorno».

Le sue parole arrivano mentre Kiev intensifica gli attacchi in profondità sul territorio russo e mentre il Cremlino continua a colpire città e infrastrutture ucraine con missili e droni.

Sviluppi militari

Secondo Zelensky, la situazione militare è la più favorevole per Kiev degli ultimi due anni e mezzo. Negli ultimi giorni i droni ucraini hanno colpito San Pietroburgo, città natale di Vladimir Putin, provocando incendi in depositi petroliferi e interrompendo attività logistiche. Attacchi analoghi hanno preso di mira la Crimea occupata, dove, secondo Kiev, sono state danneggiate infrastrutture strategiche e linee di rifornimento.

Sul fronte orientale, sostiene il presidente ucraino, l’avanzata russa avrebbe rallentato sensibilmente. Zelensky afferma che Mosca starebbe perdendo oltre 30 mila uomini al mese, tra morti e feriti gravi.

«Complessivamente è un numero enorme. Significa che non stanno vincendo la guerra», sostiene. Le cifre fornite da Kiev non sono verificabili in modo indipendente, ma il presidente ucraino insiste sul fatto che la Russia stia pagando un prezzo sempre più alto per mantenere la pressione lungo il fronte.

Diplomazia

L’intervista arriva pochi giorni dopo la lettera aperta con cui Zelensky ha proposto un incontro diretto a Vladimir Putin per discutere una possibile de-escalation del conflitto. Il presidente russo ha respinto l’offerta intervenendo al Forum economico di San Pietroburgo e ha ribadito che le richieste territoriali di Mosca restano immutate. Per Zelensky, tuttavia, il problema non è soltanto la rigidità negoziale del Cremlino.

«Ho sempre detto al presidente Trump che Putin mente. Gioca con te, con la Casa Bianca», afferma il leader ucraino.

Il presidente riconosce che l’attenzione di Washington si è in parte spostata verso il Medio Oriente dopo il conflitto con l’Iran, ma continua a ringraziare gli Stati Uniti per il sostegno fornito a Kiev. «Naturalmente dall’inizio della guerra con l’Iran la loro attenzione si è spostata. È un peccato», osserva.

Dichiarazioni politiche

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda l’analisi che Zelensky fa della situazione interna russa. Secondo il presidente ucraino, attorno a Putin starebbe emergendo una divisione crescente. «Credo che ci siano persone diverse intorno a Putin. Metà di loro vuole continuare questa guerra. L’altra metà vuole fermarla». Zelensky collega questa valutazione alle difficoltà economiche della Russia e alle preoccupazioni del mondo imprenditoriale.

«Le persone che vengono dal mondo degli affari capiscono che l’economia russa è in una situazione terribile. È molto vicina al collasso».

Il presidente sottolinea inoltre che Mosca avrebbe perso influenza in diversi Paesi. Cita il risultato elettorale in Ungheria, gli sviluppi politici in Moldavia, Armenia e Azerbaigian e conclude: «Stanno perdendo influenza in diversi Paesi. Sono isolati in Europa e anche dagli Stati Uniti. Sono soli».

Conseguenze economiche e internazionali

Nel colloquio con il Guardian, Zelensky torna a chiedere ai partner europei un salto di qualità sul piano della difesa. L’Ucraina continua ad avere bisogno dei sistemi Patriot americani, gli unici in grado di intercettare efficacemente i missili balistici russi. Ma il presidente invita Londra, Parigi, Berlino e gli altri partner europei a sviluppare una propria alternativa. In cambio, Kiev è pronta a condividere il patrimonio di conoscenze accumulato in oltre quattro anni di guerra con i droni.

«La Nato è molto interessata. Si tratta di informazioni inestimabili».

Prospettive

Zelensky non si sbilancia sulle prossime operazioni militari, ma lascia intendere che la Crimea resti un obiettivo strategico. L’obiettivo immediato, spiega, è colpire la logistica e le infrastrutture che permettono alla Russia di mantenere il controllo della penisola annessa nel 2014.

Sul piano politico, invece, il presidente torna a un concetto che ripete da tempo: la vera vittoria arriverà quando la società russa percepirà direttamente il costo della guerra. «La vittoria in questa guerra sarà quando la società russa riconoscerà che la guerra è terribile, che è una tragedia non per qualcun altro, ma per loro stessi». L’intervista si chiude con una nota più personale. Zelensky racconta del rapporto con re Carlo III e rivolge un nuovo invito al sovrano britannico.

«L’Ucraina ama Sua Maestà. Mi piacerebbe molto invitarlo a Kiev. Magari già quest’anno».

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA