Le autorità maldiviane e il team specializzato di Dan Europe hanno localizzato i corpi dei quattro sub italiani dispersi nell’atollo di Vaavu. Le operazioni di recupero, definite «tecnicamente ed emotivamente complesse», proseguiranno martedì e mercoledì
I corpi dei quattro sub italiani dispersi alle Maldive sono stati individuati nel terzo segmento della grotta nei pressi dell’atollo di Vaavu. Lo conferma la Farnesina. Le Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf) hanno scritto su X che i corpi sono stati localizzati. Le operazioni di recupero non sono ancora concluse.
Il recupero previsto in due fasi
Il portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato alla Cnn che i soccorritori puntano a recuperare due corpi martedì e gli altri due mercoledì.
Shareef aveva già spiegato che i quattro sub sono stati trovati all’interno della stessa grotta sottomarina nella quale il gruppo si era immerso giovedì scorso.
The bodies of four missing divers has been located inside the Vaavu atoll cave on a joint search & recovery operation conducted by MNDF CG, @PoliceMv, & a team of experts arranged by the Italian Government. Further dives to be carried out in the coming days to recover the bodies.
— Maldives National Defence Force (@MNDF_Official) May 18, 2026
La missione del team Dan Europe
Il team di subacquei di Dan Europe si è immerso questa mattina per tentare il recupero. È composto da tre esperti subspeleologi finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
Sono esperti di immersioni tecniche e speleosub specializzati in missioni di search & recovery ad altissima complessità, comprese operazioni in ambienti profondi, ostruiti e confinati.
I tre hanno operato utilizzando rebreather, sistemi di respirazione subacquea a circuito chiuso. Miscela Trimix composta da azoto, elio e ossigeno. Scooter subacquei adatti alle immersioni profonde.
Secondo il portale maldiviano The Edition, nelle operazioni è stato utilizzato anche un veicolo sottomarino a controllo remoto. Shareef ha inoltre spiegato alla Cnn che ai tre sub si sono aggiunti un quarto esperto e uomini della guardia costiera locale. Parte dell’attrezzatura specialistica utilizzata nella missione arriva dal Regno Unito e dall’Australia.
Ogni immersione nelle operazioni di recupero viene limitata a circa tre ore e, in presenza di ostacoli, i sommozzatori sono costretti a interrompere la missione e risalire in superficie.
«Operazione emotivamente complessa»
L’operazione di recupero «rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa», ha spiegato il team Dan Europe dopo che i sub finlandesi «hanno completato il primo obiettivo operativo della missione». L’immersione è iniziata intorno alle 8,30 locali ed è durata circa tre ore. I corpi saranno recuperati martedì e mercoledì.
La ricostruzione della missione
«Durante questo primo intervento operativo – spiega il team Dan Europe – gli specialisti hanno esplorato il sistema di cavità sommerse, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato tutte e quattro le vittime ancora disperse. Hanno raccolto le informazioni critiche necessarie per pianificare le prossime fasi dell’operazione. Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime in questo momento così difficile». Prosegue il coordinamento tra la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé.



















