18 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

18 Mag, 2026

Maldive, al via la missione di recupero dei 4 sub italiani con il team specializzato

L'operazione di recupero

Riprendono le operazioni di recupero nella grotta di Alimathà dove si trovano i corpi dei quattro sub italiani scomparsi durante l’immersione. Sabato scorso un primo tentativo era finito con la morte di un sommozzatore esperto maldiviano


È iniziata alle Maldive la delicata operazione per tentare il recupero dei corpi dei quattro di cinque sub italiani dispersi da giovedì scorso nelle acque di Alimathà, nell’atollo di Vaavu. Il corpo di Gianluca Benedetti, sub esperto e una delle guide del gruppo, è stato recuperato il giorno della tragedia, la più che abbia colpito le Maldive, secondo le autorità del posto.

Il team di Dan Europe si immergerà nella grotta sottomarina dove i quattro non sono più riemersi dopo un’escursione a circa 50 metri di profondità.

Le vittime ancora intrappolate nella cavità sono Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

Il team di speleosub arrivato alle Maldive

La squadra incaricata dell’operazione è composta da tre esperti speleosub finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Questa mattina il gruppo ha effettuato un briefing operativo alle 9 ora locale, prima di raggiungere in barca il sito dell’immersione. Le operazioni subacquee stanno per entrare nella fase decisiva.

Le condizioni meteo e l’immersione tecnica

Secondo le prime informazioni il meteo appare favorevole, anche se le condizioni reali dovranno essere verificate direttamente sott’acqua, dove nei giorni scorsi forti correnti e maltempo hanno reso estremamente difficili le ricerche.

Gli speleosub utilizzeranno rebreather, sistemi di respirazione a circuito chiuso, insieme a miscela Trimix composta da azoto, elio e ossigeno, specifica per immersioni profonde. Previsto anche l’utilizzo di scooter subacquei per muoversi nella grotta sommersa. Il portavoce dell’ufficio presidenziale, Mohamed Hussain Shareef, ha spiegato che i sommozzatori specializzati stanno ora coordinando le operazioni insieme alla Guardia Costiera delle Maldive.

Sommozzatore morto durante le ricerche dei sub italiani

Sabato scorso in un primo tentativo di recupero è morto il sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane.

Il militare si è sentito male durante un’immersione ed era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche, dove è poi deceduto. Secondo le prime ipotesi, sarebbe morto a causa della malattia da decompressione, provocata dalla formazione di bolle di gas nel sangue e nei tessuti durante la risalita.

Il presidente delle Maldive Mohamed Muizzu ha definito il sergente «un martire», parlando di «una notizia triste e sconvolgente» e porgendo le condoglianze alla famiglia e alla Mndf. Cosa sia successo nella grotta resta un mistero se alghe, se le bombole, se il panico di uno solo dei 5, oggi forse si potrebbe avere qualche risposta.

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