Un uomo di 62 anni è stato ucciso a Civitanova Marche nella sua abitazione: arrestata la compagna 33enne per omicidio volontario
“Mi sono difesa”. Isabella Di Mattia, la donna di 33 anni originaria del Teramano, fermata per l’omicidio del compagno Marco Pennesi, 62 anni, ha ammesso di aver ferito l’uomo con un coltello, nel corso di una violenta lite nell’appartamento di viale Matteotti, sul lungomare di Civitanova Marche (Macerata). La vittima, alla luce della ricognizione sul corpo effettuata dal medico-legale Antonio Tombolini, presentava anche alcuni colpi alla testa causati da un oggetto contundente.
La versione della donna – quasi certamente l’unica persona ad essere in casa con Pennesi – è che si sarebbe difesa da un’aggressione del compagno, pluripregiudicato, che aveva atteggiamenti prevaricatori e violenti.
I vicini: “Urla e colpi”
A far scattare l’allarme, l’intervento di alcuni vicini di casa, una famiglia di pakistani che occupano in affitto l’appartamento del cugino della vittima: “Abbiamo sentito urla e alcuni colpi, intorno alle 14.30 del 1 luglio. Abbiamo chiesto se avevano bisogno di aiuto, ma lei ci ha risposto che andava tutto bene e che Marco era andato all’ospedale. Non ci abbiamo creduto e abbiamo chiamato il cugino che ha fatto la tragica scoperta”. Il 62enne è stato trovato a terra, in una pozza di sangue, con una profonda ferita da arma da taglio a un braccio.
Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, quindi, gli inquirenti – guidati dal pm di Macerata Enrico Riccioni – avrebbero riscostruito la presenza della donna nell’appartamento già dal primo pomeriggio. E diverse liti udite nelle ore precedenti il delitto: la coppia era conosciuta per i frequenti contrasti, probabilmente conseguenti all’abuso di alcol e stupefacenti.
Il coltello nella borsetta
Quando gli agenti del locale Commissariato sono intervenuti, la 33enne – che ha a suo carico numerosi precedenti di polizia e che era uscita da poco dal carcere – era all’interno dell’appartamento in evidente stato confusionale. Nella borsetta della donna è stato ritrovato un coltello di 17 centimetri intriso di sangue, compatibile con le ferite inferte alla vittima. Anche l’appartamento era pieno di sangue e c’erano anche due manubri da palestra, compatibili con le lesioni alla testa dell’uomo.
Di Mattia è stata trattenuta a lungo all’interno di una volante della polizia, mentre nell’appartamento proseguivano i rilievi della scientifica. A tarda ora, è stata accompagnata in commissariato e dopo due ore di interrogatorio arrestata per omicidio volontario. La donna è stata poi trasferita nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro.
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