Il segretario di Stato americano Marco Rubio invita Cuba a collaborare con la Cia per “promuovere un cambiamento positivo”. Intanto gli 007 fanno sapere che l’Iran avrebbe messo nel mirino diplomatici e funzionari degli Stati Uniti in Medio Oriente
“A coloro che desiderano promuovere un cambiamento positivo a Cuba: è giunto il momento”. Lo scrive su X il segretario di Stato americano Marco Rubio. “Di fronte alla delusione per le promesse mancate, alla corruzione e alla vita privilegiata di pochi, cogliete questa opportunità per realizzare il cambiamento che auspicate, attraverso una collaborazione riservata con la Cia”, è l’invito del funzionario.
La risposta da L’Avana
L’Avana ironizza sulla “disperazione” degli Stati Uniti in seguito all’appello rivolto ai cubani affinché collaborino con la Cia. “Ora gli Stati Uniti si lanciano in campagne di reclutamento pubbliche per la Cia”, scrive su X il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernández de Cossio. “Deve esserci molta disperazione o miseria tra i ranghi dell’agenzia (americana), se si vede costretta a vendere le proprie offerte come un tubetto di dentifricio”, aggiunge.
I diplomatici iraniani nel mirino dell’Iran
Intanto, secondo quanto riferisce l’intelligence degli Usa in un promemoria inviato a Rubio e ottenuto dall’israeliana Channel 12, l’Iran ha “intensificato significativamente” gli sforzi per danneggiare diplomatici americani in Medio Oriente e in altre regioni del mondo. I piani per assassinarli avrebbero raggiunto “fasi avanzate”. Queste informazioni sono uno dei motivi per cui il Dipartimento di Stato sta riducendo il personale di diverse ambasciate americane in Medio Oriente.
Il possibile attacco di Usa e Israele all’Iran
Ad accrescere le tensioni è anche la possibilità che Stati Uniti e Israele riprendano le operazioni militari contro l’Iran, possibilmente dopo le elezioni americane di medio termine. In un promemoria non classificato di una pagina, il direttore dell’intelligence nazionale statunitense Jay Clayton suggerisce a Rubio di condividere le informazioni sui piani iraniani di assassinio con un numero maggiore di personale statunitense.
Le informazioni di intelligence
Il promemoria non specifica chi siano i bersagli degli assassinii, in quali paesi al di fuori del Medio Oriente siano pianificate tali operazioni né quale sia la natura dei piani. Clayton suggerisce di abbassare il più possibile il livello di classificazione delle informazioni di intelligence sensibili, in modo che Rubio possa condividerle più ampiamente con i membri dello staff potenzialmente a rischio.
L’invito ad abbandonare le ambasciate
All’inizio della settimana il Dipartimento di Stato americano aveva ordinato ai familiari dei diplomatici e del personale non essenziale di lasciare l’ambasciata statunitense a Riad e i consolati statunitensi a Jeddah e Dhahran, in Arabia Saudita. E ieri il Dipartimento di Stato ha disposto una riduzione del numero di diplomatici e dipendenti del governo statunitense nelle ambasciate negli Emirati Arabi Uniti, in Libano, in Qatar e in Giordania.






























