Manifestazioni in oltre 50 città contro carovita e riarmo. A Vicenza gli organizzatori denunciano tre feriti, a Mestre la polizia respinge un tentativo di sfondamento. Migliaia in piazza da Palermo a Napoli. Presidi nei porti, Salvini precetta i trasporti
Lo sciopero generale del 30 ottobre porta migliaia di persone nelle piazze italiane. Studenti, lavoratori, pensionati, sindacati di base, movimenti filopalestinesi e gruppi antagonisti partecipano alla mobilitazione promossa dall’Usb contro il carovita e le politiche di riarmo. Le manifestazioni interessano oltre 50 città, con presidi anche nei porti di Trieste, Genova e Livorno.
Le tensioni più recenti si registrano a Vicenza, dove la polizia ha utilizzato gli idranti per fermare i manifestanti diretti verso la tangenziale, e a Mestre, dove gli agenti hanno respinto con alcune manganellate un tentativo di sfondamento del cordone di sicurezza.
A Torino, dopo gli spintoni della mattinata, gli organizzatori parlano di oltre 50mila partecipanti. Migliaia di persone manifestano anche a Napoli e Palermo. Il Viminale mantiene alta l’attenzione nelle città già teatro di disordini nelle scorse settimane. «Isoleremo i violenti», è la linea annunciata dal ministero dell’Interno.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha disposto la precettazione del personale dei trasporti. Nelle prime ore della giornata la circolazione ferroviaria e metropolitana risulta generalmente regolare, mentre si registrano blocchi davanti a diversi istituti scolastici.
Vicenza, idranti contro il corteo: tre feriti
Momenti di tensione a Vicenza, dove i manifestanti hanno tentato di raggiungere la tangenziale e di superare il blocco predisposto dalle forze dell’ordine.
La polizia ha utilizzato gli idranti per impedire il passaggio del corteo.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, tre partecipanti sarebbero rimasti feriti durante gli scontri, tra cui una persona che sarebbe stata colpita alla testa da un lacrimogeno. Il bilancio è al momento quello comunicato dai promotori della manifestazione.
Mestre, cordone della polizia: manganellate
Tensioni anche a Mestre, nella terraferma veneziana, durante il corteo di studenti e lavoratori.
Arrivati alla base del cavalcavia che conduce verso Venezia, i manifestanti hanno trovato un cordone di agenti in tenuta antisommossa.
La testa del corteo ha tentato di superare lo sbarramento. La polizia ha respinto il tentativo con alcuni colpi di manganello. Dopo circa un minuto la manifestazione si è ricomposta e si è fermata.
Torino, gli organizzatori: «Siamo più di 50mila». Spintoni con la polizia
A Torino gli organizzatori rivendicano una partecipazione superiore alle 50mila persone.
«Siamo più di 50.000», ha annunciato uno degli speaker dal furgone che apre il corteo. Si tratta di una stima degli organizzatori, non di un dato verificato dalle autorità.
Durante la manifestazione è stato esposto anche uno striscione a sostegno della mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il trasporto di armamenti.
In mattinata si erano verificati spintoni tra polizia e manifestanti autonomi in via Rossini, nei pressi di via Po. Un gruppo aveva forzato il blocco degli agenti che impediva il ricongiungimento con il corteo principale. La manifestazione era poi proseguita senza ulteriori tensioni.
Davanti al municipio, in piazza Palazzo di Città, erano stati rovesciati due bidoni di letame in segno di protesta.
Il corteo degli studenti, con oltre un migliaio di partecipanti, era partito da Palazzo Nuovo per raggiungere i lavoratori. In piazza anche docenti e personale Ata.

Palermo, migliaia in piazza contro carovita e riarmo
Migliaia di manifestanti partecipano alla protesta a Palermo. Una prima stima della mattinata indicava poco più di duemila persone tra studenti, lavoratori e aderenti ai sindacati di base.
Il corteo è partito da piazza Castelnuovo con destinazione il porto.
Al centro della mobilitazione ci sono il costo della vita, l’aumento degli affitti e delle bollette, le condizioni dell’edilizia scolastica e la richiesta di maggiori investimenti nella sanità pubblica.
«Reddito e salute per tutti, la crisi la paghino i ricchi», si legge su uno degli striscioni.
Secondo le prime informazioni, non si registrano tensioni.
Napoli, migliaia di studenti, lavoratori e famiglie in corteo
Diverse migliaia di persone si sono radunate nella zona di piazza Mancini, nei pressi della stazione centrale di Napoli, per partecipare alla manifestazione contro il carovita e il riarmo.
Presenti studenti universitari, delegazioni delle scuole, lavoratori e famiglie con bambini.
Sulla statua di Garibaldi è stato esposto uno striscione con la scritta «Con le buone non cambi le cose».
La stazione Garibaldi della linea 1 della metropolitana è stata chiusa per circa un’ora per motivi di ordine pubblico e successivamente riaperta.
La circolazione dei trasporti risulta regolare. La precettazione ha portato alcune aziende, tra cui Anm, a rinviare lo sciopero.
Milano, gli studenti cambiano percorso: metropolitane regolari
A Milano diverse centinaia di studenti si sono radunate davanti al Politecnico, in piazza Leonardo da Vinci.
Alla manifestazione partecipano collettivi studenteschi, il centro sociale Lambretta, Potere al Popolo e il sindacato Cub.
Il percorso è stato modificato rispetto alle indicazioni iniziali. Gli studenti attraversano via Bonardi, viale Romagna, piazzale Piola e via Ampere, per ricongiungersi al corteo dei lavoratori in piazza Durante, anziché in piazzale Loreto.
Le linee della metropolitana e i mezzi di superficie risultano regolari secondo le prime comunicazioni di Atm, ma sono possibili deviazioni di autobus e tram legate alle manifestazioni.
La città è presidiata dalle forze dell’ordine, con particolare attenzione alle aree già interessate dai disordini del 17 e 18 ottobre.
Roma, corteo da Termini ai Fori Imperiali: Colosseo sorvegliato
A Roma gli studenti hanno iniziato a radunarsi dalle 8 davanti all’università La Sapienza e a diversi istituti scolastici.
I gruppi si sono diretti verso piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, punto di partenza del corteo organizzato dall’Usb.
Il percorso prevede il passaggio da piazza Indipendenza, porta Pia, via XX Settembre e via Cavour, fino ai Fori Imperiali.
Massima attenzione delle forze dell’ordine al Colosseo, dove sabato scorso erano entrati alcuni manifestanti, e al Circo Massimo, che ospita il Villaggio della Difesa.
Nelle prime ore della manifestazione la stazione Termini e il Colosseo risultano aperti. Le linee della metropolitana sono in funzione, mentre bus e tram subiscono deviazioni lungo il percorso.
Bologna, scuole bloccate e negozi protetti con pannelli
A Bologna la protesta è cominciata con il blocco degli ingressi di diversi istituti superiori, tra cui i licei Copernico, Minghetti, Fermi, Arcangeli, Laura Bassi e Righi, oltre all’istituto agrario Serpieri.
Al liceo Galvani sono stati collocati cassonetti davanti alle porte d’ingresso.
In centro alcuni commercianti hanno installato pannelli a protezione delle vetrine, anche nella zona di Galleria Cavour.
Alla mobilitazione partecipano anche madri degli studenti.
Nelle prime ore della giornata la circolazione ferroviaria e quella degli autobus risultavano sostanzialmente regolari.
Pisa, oltre duemila persone in corteo
Almeno duemila manifestanti partecipano al corteo promosso dall’Usb a Pisa.
In piazza numerose sigle della sinistra radicale e centinaia di studenti delle scuole superiori.
La manifestazione attraversa pacificamente il centro cittadino, con un percorso che prevede il passaggio sull’Aurelia e il ritorno attraverso i lungarni.
Cosenza, oltre 1.500 in corteo: anche gli agricoltori con i trattori
Oltre 1.500 persone tra studenti e lavoratori si sono radunate in piazza Loreto, a Cosenza, per aderire allo sciopero generale.
Al corteo partecipano studenti, docenti, universitari, agricoltori con i trattori, autotrasportatori, piccoli imprenditori, attivisti e sindacalisti.
Trieste, circa 500 manifestanti davanti al porto
A Trieste circa 500 persone si sono radunate davanti al Varco 4 del porto per partecipare alla mobilitazione.
Tra i manifestanti numerosi studenti e lavoratori, con bandiere dell’Usb e striscioni contro il riarmo e la perdita del potere d’acquisto.
Il corteo è stato organizzato per raggiungere il centro cittadino partendo dall’area portuale.
Livorno, presidi Usb al porto dalle sei del mattino
A Livorno la protesta è cominciata intorno alle 6 con presidi dell’Usb a Ponte Genova, nella zona portuale.
La mobilitazione riguarda il carovita, i salari bassi e le politiche di riarmo.
È prevista anche una manifestazione cittadina con partenza da piazza Cavour e conclusione in piazza Micheli, davanti al monumento ai Quattro Mori.
Tra le partecipazioni annunciate dagli organizzatori figura quella di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi.
Aosta, studenti e insegnanti davanti alla Regione
Ad Aosta studenti e insegnanti manifestano davanti al Palazzo della Regione nell’ambito dello sciopero generale.
Trasporti, treni regolari in Calabria e Bologna
La precettazione disposta dal ministro Matteo Salvini ha limitato le ripercussioni dello sciopero sul trasporto pubblico.
In Calabria, nelle prime ore della mattinata, non risultavano treni cancellati. Segnalati soltanto alcuni ritardi compresi tra cinque e venti minuti, prevalentemente sulle tratte a lunga percorrenza.
Anche a Bologna i tabelloni ferroviari non indicavano cancellazioni significative e il servizio degli autobus risultava sostanzialmente regolare.































