12 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

12 Ago, 2026

Caldo, l’auto si “scioglie” al sole: il conto dei danni può arrivare a 16.400 euro

Danni da caldo estremo alle automobili

Asfalto oltre i 60 gradi, abitacoli vicini ai 70 e motori sotto stress: Federcarrozzieri indica le componenti più esposte e le precauzioni per limitare i danni.


Il caldo estremo non mette alla prova soltanto le persone. Anche le automobili soffrono le temperature elevate e, sommando i possibili danni alle diverse componenti, il conto può arrivare fino a 16.400 euro per una singola vettura.

A lanciare l’allarme è Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha passato in rassegna le parti dell’auto maggiormente esposte agli effetti della canicola: pneumatici, batteria, motore, abitacolo, sistemi elettronici, vernice e carrozzeria.

Pneumatici, l’asfalto può superare i 60 gradi

Tra i primi elementi a risentire delle temperature elevate ci sono gli pneumatici. Nelle giornate più calde l’asfalto può superare facilmente i 60 gradi, con conseguenze dirette sul battistrada: aumenta l’usura e può diminuire l’aderenza.

Il caldo provoca inoltre l’espansione dell’aria contenuta negli pneumatici, facendo aumentare la pressione e, nelle situazioni più critiche, anche il rischio di scoppio. La sostituzione di un singolo pneumatico, considerando anche la manodopera, può costare mediamente tra 50 e 150 euro.

Per questo è importante controllare regolarmente la pressione, effettuando la misurazione a freddo, e verificare lo stato del battistrada e la presenza di eventuali segni di deterioramento.

LEGGI Il conto del caldo estremo in Italia: perché i 9 miliardi del governo non bastano

Batteria sotto stress: il caldo accelera l’autoscarica

Le alte temperature rappresentano un problema anche per la batteria. Più sale la temperatura esterna, più rapidamente può procedere il processo di autoscarica. L’evaporazione dei fluidi contribuisce inoltre alla progressiva perdita di efficienza.

Secondo Federcarrozzieri, sostituire la batteria di un’automobile comporta mediamente una spesa compresa tra 100 e 250 euro, montaggio incluso. Tra le possibili precauzioni c’è l’utilizzo di una copertura termica per isolare la batteria dal calore eccessivo.

Il rischio più costoso è quello per il motore

È però il motore a poter presentare il conto più pesante. L’esposizione prolungata a temperature ambientali molto elevate aumenta il rischio di surriscaldamento e può compromettere l’efficienza del sistema di raffreddamento. Il caldo determina inoltre una diminuzione della viscosità dell’olio lubrificante.

Lo stress termomeccanico può provocare la dilatazione dei componenti metallici, con deformazioni e variazioni delle tolleranze di accoppiamento. Fenomeni che accelerano l’usura degli organi meccanici e, nei casi più seri, possono portare al cedimento della guarnizione della testata o persino al grippaggio del motore, con conseguente arresto del veicolo.

Ed è qui che le cifre salgono rapidamente: rifare un motore può costare tra 2.500 e 8.000 euro, a seconda del modello dell’auto, del tipo di intervento – parziale o completo – e dei ricambi utilizzati.

Diventa quindi particolarmente importante verificare il livello dell’olio e quello del liquido refrigerante.

Nell’abitacolo temperature vicine ai 70 gradi

Un’automobile lasciata sotto il sole può trasformarsi in una vera e propria serra. Secondo Federcarrozzieri, nell’abitacolo la temperatura può raggiungere valori prossimi ai 70 gradi.

A soffrirne sono innanzitutto i materiali polimerici: il calore può favorire fessurazioni e perdita delle proprietà meccaniche delle plastiche del cruscotto. Anche rivestimenti tessili e sedili possono scolorirsi e invecchiare più rapidamente.

Le alte temperature favoriscono inoltre il rilascio di composti organici volatili dai materiali sintetici e possono mettere sotto stress i sistemi elettronici di bordo, provocando malfunzionamenti dei display digitali e di altre componenti sensibili al calore.

A seconda dell’estensione del danno e del tipo di intervento necessario, rifare parti dell’abitacolo può costare da 200 fino a 4.000 euro.

Parasole e tendine possono limitare gli effetti dell’irraggiamento, ma la soluzione più efficace rimane, quando possibile, evitare di lasciare a lungo l’automobile esposta direttamente al sole.

Vernice, fari e carrozzeria: cosa succede sotto il sole

Non è soltanto ciò che si trova sotto il cofano o dentro l’abitacolo a soffrire. L’esposizione prolungata alle temperature elevate e soprattutto ai raggi ultravioletti accelera il deterioramento delle superfici esterne.

La vernice può perdere progressivamente brillantezza e intensità, diventare opaca e sviluppare microfessurazioni nello strato trasparente. I fari in materiale plastico possono invece ingiallire e perdere trasparenza.

Il caldo amplifica anche un problema apparentemente banale: resina ed escrementi degli uccelli. Se rimangono sulla carrozzeria sotto il sole, l’azione combinata delle alte temperature e dell’irraggiamento può aumentarne l’aggressività chimica e accelerare il deterioramento del rivestimento protettivo.

Anche in questo caso il conto può essere consistente. Riverniciare un singolo elemento della carrozzeria, come una portiera o un paraurti, può costare da 150 a 600 euro, mentre per una verniciatura completa si può arrivare a una cifra compresa tra 1.300 e 4.000 euro, a seconda delle dimensioni del veicolo.

Federcarrozzieri: «Danni potenziali fino a 16.400 euro»

Mettendo insieme i diversi rischi, Federcarrozzieri stima un danno potenziale massimo che può raggiungere 16.400 euro per vettura.

«Il caldo rappresenta un nemico per le nostre automobili e può determinare danni potenziali fino a 16.400 euro a vettura», avverte il presidente dell’associazione, Davide Galli.

Da qui le raccomandazioni agli automobilisti: controllare a freddo la pressione degli pneumatici e le condizioni del battistrada, verificare periodicamente olio e liquido refrigerante, proteggere la batteria dal calore e utilizzare parasole e tendine per limitare le temperature nell’abitacolo. E, soprattutto, quando possibile, non lasciare l’auto parcheggiata per ore sotto il sole.

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