7 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

7 Lug, 2026

Città più vivibili al mondo 2026, Copenaghen prima. Ecco la classifica EIU

Copenaghen

La capitale danese guida per il secondo anno consecutivo la classifica dell’Economist Intelligence Unit. Ecco la top ten


Copenaghen è ancora la città più vivibile del mondo. La capitale danese conquista per il secondo anno consecutivo il primo posto nella classifica annuale dell’Economist Intelligence Unit, battendo Vienna, Melbourne e Sydney.

La classifica

L’indice valuta 173 città in base a stabilità, sanità, istruzione, infrastrutture, cultura e ambiente. Copenaghen ha ottenuto il massimo punteggio in tre categorie: stabilità, infrastrutture e istruzione.

Secondo l’EIU, il primato della capitale danese dipende dalla combinazione tra servizi pubblici di alta qualità, sicurezza, buone infrastrutture e un’offerta culturale solida.

Europa e Australia in testa

Al secondo posto c’è Vienna, che per tre anni aveva guidato la classifica prima di essere superata da Copenaghen. Terza Melbourne, seguita da Sydney. Zurigo scende al quinto posto, davanti a Ginevra.

Nella top ten entrano anche Osaka, Adelaide, Vancouver e Tokyo. Vancouver è l’unica città nordamericana tra le prime dieci.

Gli Stati Uniti restano lontani

Tra le città americane, Honolulu resta la migliore, anche se scende al 25esimo posto. New York risale invece di tre posizioni, fino al 66esimo posto, grazie al miglioramento degli indicatori sulla stabilità, legati al calo della criminalità e a una minore percezione del rischio terrorismo.

L’Asia migliora sulla sanità

L’Asia registra un lieve aumento del punteggio medio, spinta soprattutto dal miglioramento della sanità. L’EIU segnala progressi in diverse città cinesi, grazie a maggiori investimenti e a nuovi sistemi di assistenza a lungo termine.

Osaka è la città asiatica meglio classificata, al settimo posto. Tokyo chiude la top ten.

Golfo e Medio Oriente penalizzati

La guerra con l’Iran pesa invece sulle città del Golfo, penalizzate nella categoria stabilità. Tra i maggiori arretramenti ci sono Muscat, capitale dell’Oman, e Kuwait City.

In fondo alla classifica resta Damasco, in Siria. Scendono anche Teheran, per effetto della guerra, e Kiev, ancora segnata dal conflitto in Ucraina.

Le prime dieci città

  1. Copenaghen, Danimarca
  2. Vienna, Austria
  3. Melbourne, Australia
  4. Sydney, Australia
  5. Zurigo, Svizzera
  6. Ginevra, Svizzera
  7. Osaka, Giappone
  8. Adelaide, Australia
  9. Vancouver, Canada
  10. Tokyo, Giappone

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