7 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

7 Lug, 2026

Trump apre il vertice Nato all’attacco: «Deluso dall’Europa»

Nato, il vertice di Ankara

Il presidente americano apre il vertice Nato ad Ankara con un attacco agli alleati: dice di essere «deluso dalla Nato» e non esclude un nuovo ritiro di truppe dall’Europa. Su Meloni: «Mi piace, ma non c’è stata per noi»


Donald Trump arriva al vertice Nato di Ankara e apre subito uno scontro con gli alleati europei. Nel bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan accusa Italia, Francia, Germania e Regno Unito di non aver sostenuto gli Stati Uniti durante la crisi con l’Iran e si dice «molto deluso dalla Nato».

Non che sia una novità, lo dice da mesi. Lo scrive, lo pubblica su Truth, nei meme, ai giornalisti, al Papa. Il concetto presidenziale è, insomma, chiarissimo.

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Il ritornello agli alleati

«Abbiamo investito nella Nato. Gli alleati dovrebbero essere disposti a darci una mano», ha detto il presidente americano, sostenendo di aver «messo alla prova» i partner europei durante la crisi iraniana. Alla domanda su un possibile nuovo ritiro di truppe americane dall’Europa, Trump non chiude la porta: «Vedremo».

Meloni, pace amore e fantasia

Il presidente americano cita anche Giorgia Meloni: «Mi piace, è una brava persona, ma non c’è stata per noi sull’Iran». Però già meglio. La premier è intanto decollata da Roma ed è attesa ad Ankara per partecipare al summit dell’Alleanza.

Gelo Groenlandia

Nel bilaterale con Erdoğan, Trump torna anche su uno dei suoi temi più controversi: «La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti. È importante per la nostra sicurezza».

Il vertice

Intanto il forum dell’industria della Difesa ha già portato alla firma di contratti per oltre 50 miliardi di dollari, mentre la Nato ha annunciato investimenti per 40 miliardi nelle difese anti-drone nei prossimi cinque anni. Il segretario generale Mark Rutte ha chiesto una «rivoluzione industriale della difesa» per aumentare la produzione di armamenti e rafforzare le capacità dell’Alleanza.

«Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica».

«Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un’esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto», ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara, sottolineando che la “domanda c’è, è un percorso non un’anomalia”.

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