Il Daily Mail vince il principe Harry e Elton John. L’Alta Corte di Londra respinge la causa contro Associated Newspapers. Il giudice riconosce sospetti grave e stabilisce che la raccolta illegale di informazioni non ha prova
Il principe Harry, Elton John e altre cinque personalità britanniche hanno perso la causa contro Associated Newspapers, il gruppo che pubblica il Daily Mail. L’accusa all’editore è di aver ottenuto illegalmente informazioni private attraverso intercettazioni telefoniche, investigatori privati e altri metodi illeciti. L’Alta Corte di Londra ha respinto ogni accusa. Non sono ci sono prove sufficienti a dimostrare che le informazioni raccolte siano fuori legge.
La King’s Bench Division, sezione dell’Alta Corte competente per le cause in materia di diffamazione, privacy e mezzi d’informazione ha deciso e il giudice Matthew Nicklin ha firmato un verdetto di 436 pagine.
Le accuse contro il Daily Mail
La causa multimilionaria era stata avviata contro Associated Newspapers Ltd, società che controlla Daily Mail, Mail on Sunday e MailOnline.
I sette ricorrenti sostenevano che l’editore avesse fatto un «uso sistematico e continuativo di pratiche illegali», indicando decine di giornalisti e investigatori privati.
Oltre a Harry, avevano aderito all’azione legale Elton John e il marito David Furnish, le attrici Elizabeth Hurley e Sadie Frost, Doreen Lawrence, madre di Stephen Lawrence, ragazzo assassinato nel 1993. Un caso simbolo del razzismo britannico. C’era anche l’ex ministro liberaldemocratico Simon Hughes.
I giudici hanno studiato 55 articoli pubblicati tra il 1997 e il 2015, oltre a tre episodi in cui, secondo i ricorrenti, alcune informazioni raccolte illegalmente non erano venute alla luce. Accuse che comprendevano intercettazioni di telefoni fissi e cellulari, installazione di microspie, pagamenti illeciti a pubblici ufficiali e utilizzo di investigatori privati.
Il testimone che cambia tutto
Uno degli elementi che ha inciso maggiormente sull’esito del processo è stato il cambio di versione di Gavin Burrows, investigatore privato considerato il principale testimone dell’accusa.
Prima dell’inizio del dibattimento Burrows ha ritrattato la propria testimonianza scritta, dichiarando che conteneva affermazioni false e negando di aver svolto attività illegali per conto del Daily Mail.
La sua retromarcia ha fortemente indebolito l’impianto accusatorio. In aula hanno inoltre testimoniato numerosi giornalisti ed ex dirigenti del gruppo editoriale, tra cui l’ex direttore Paul Dacre, respingendo ogni addebito.
La vittoria del Mail
Associated Newspapers ha definito la sentenza «una straordinaria riabilitazione del giornalismo del Daily Mail». Il gruppo sostiene che per le accuse più gravi, dall’installazione di microspie all’accesso illecito ai conti bancari, «non è mai stata presentata alcuna prova credibile».
L’editore parla di piena riabilitazione dei propri giornalisti, sostenendo che tutti gli articoli contestati sono realizzati attraverso fonti legittime.
Una battaglia che potrebbe costare milioni
La sentenza rischia ora di avere conseguenze economiche molto pesanti per Harry e gli altri ricorrenti. Secondo alcune stime della stampa britannica, il conto complessivo delle spese legali potrebbe arrivare fino a 50 milioni di sterline.
La guerra di Harry contro i tabloid
Quello contro il Daily Mail era l’ultimo grande procedimento ancora aperto nella lunga battaglia giudiziaria del principe Harry contro la stampa popolare britannica.
Negli ultimi anni il duca di Sussex aveva ottenuto risultati molto diversi. Nel 2023 vinte la causa contro il Mirror, con il riconoscimento di un risarcimento dopo che il tribunale aveva accertato che parte degli articoli erano stati realizzati attraverso intercettazioni telefoniche illegali.
Nel 2025 aveva invece raggiunto un accordo con News Group Newspapers, editore del Sun. In quell’occasione il gruppo aveva accettato di pagare un consistente risarcimento e aveva ammesso che investigatori privati avevano raccolto illegalmente informazioni sulla vita privata del principe.






























