5 Ott, 2026

Conte “Ora studio, il futuro? Vorrei un club dove far risplendere la sua storia”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Per ora si gode un po’ di riposo ma senza esagerare perchè nel suo lavoro bisogna sempre restare al passo. Archiviato il biennio di Napoli, Antonio Conte ha deciso di staccare la spina anche se non del tutto: il tecnico salentino studia, osserva, prende appunti. Perchè se dovesse arrivare la chiamata giusta, non vuole farsi trovare impreparato. “Quella di Napoli è stata un’esperienza meravigliosa – racconta in una lunga intervista a “The Athletic” – Ha richiesto molta energia e non è stata facile. Dover scendere in battaglia contro Inter, Juve e Milan non è una passeggiata per Napoli, Roma o Lazio. Ho speso molte energie. Ora sono in una fase in cui mi limito a osservare. Nei periodi tranquilli, quando non lavoro, la cosa bella è che puoi sederti e guardare le partite, studiare nuovi approcci ed essere ancora più calmo e lucido mentre cerchi di adattare gli sviluppi del calcio alle tue idee”.

Conte vede un calcio “in continua evoluzione e dobbiamo stare al passo con i tempi. Oggi tutti sono più coraggiosi. In passato, se affrontavi il City o il Liverpool, il divario di qualità era enorme e lasciavi a loro l’iniziativa. Questo non succede più. C’è una direzione, c’è una visione. Arteta sta stabilendo la direzione, proprio come hanno fatto Klopp e Guardiola”.

“A mio avviso, l’allenatore deve essere al centro, deve essere importante. Se poi non sei contento, lo esoneri. L’allenatore deve fornire la direzione e la visione e non puoi avere due visioni diverse, il club da una parte e l’allenatore dall’altra. Se queste due visioni coincidono e riesci a trovare il giusto equilibrio, allora progredisci”, avverte Conte, che cita vari esempi.

“Guardate il Como. Cesc ha voce in capitolo nelle questioni. Al Psg non hanno vinto la Champions con Mbappé, Messi e Neymar perchè devono esserci equilibrio e chimica. Non puoi semplicemente pensare di mettere insieme i migliori giocatori in una squadra e aspettarti di vincere. Non funziona così. Luis Enrique ha ottenuto grandi risultati, ma anche ciò che ha fatto il club è stato fondamentale: hanno sostenuto l’allenatore, cosa che non avevano fatto negli anni precedenti, hanno abbracciato quella visione. A mio avviso, Luis Enrique ha realizzato qualcosa di straordinario. È riuscito a fare in modo che il Psg seguisse la sua direzione”.

Conte rivela che gli piacerebbe visitare il Barcellona per vedere come lavorano a livello di settore giovanile e non esclude l’ipotesi di tornare a lavoro a stagione in corso “se ne valesse la pena”.

Anche in Inghilterra, dove la potenza di fuoco sul mercato è superiore rispetto al resto del mondo. “Oggi in Inghilterra usano i bazooka, mentre in tutti gli altri posti usano ancora una pistola. Ma dobbiamo anche stare attenti a come vengono spesi i soldi. È per questo che prima parlavamo della necessità di fare le valutazioni giuste, di avere una visione, perché puoi anche avere i soldi, ma devi spenderli con saggezza”.

Ad ogni modo, il 57enne allenatore salentino ha le idee chiare sul genere di squadra che vorrebbe allenare. “Se vai in un club in cui la storia parla da sola – una storia fatta di trofei, titoli di campionato e vittorie – puoi onorare quella storia in un solo modo: avendo l’ambizione di riportare quel club – se oggi non è lì – a lottare per quegli obiettivi. So perfettamente che ogni anno può vincere una sola squadra, ma devo portare nel cuore – e instillare nel cuore dei tifosi, dei miei giocatori e dei miei dirigenti – quella scintilla, quella speranza che ti fa dire: “Cazzo, possiamo vincere”. Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club, rispolverare quella storia e farla brillare di nuovo – confessa Conte – Club dove c’è pressione, dove, in definitiva, sai perfettamente che non ci vai semplicemente per partecipare, ma per competere”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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