Gli ucraini attaccano San Pietroburgo, città natale del presidente russo Vladimir Putin: colpito un terminal petrolifero nella zona del porto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esulta su Telegram: «Le nostre sanzioni a lungo raggio funzionano»
Una serie di esplosioni ha scosso San Pietroburgo, la città natale di Vladimir Putin, dove sono scoppiati incendi a un terminal petrolifero. In precedenza era stato registrato un attacco di droni nella zona portuale, secondo quanto scrivono i media ucraini che riportano quanto segnalato da canali pubblici locali russi. Secondo i media ucraini «le autorità locali hanno avvertito di possibili interruzioni di internet, ma ciò non ha impedito ai russi di registrare video e fotografare gli effetti» dell’attacco.
L’allarme del governatore
Il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha confermato che «un attacco su larga scala» con l’impiego di droni è stato lanciato dalle forze ucraine sulla città. Il governatore ha invitato i residenti a «rimanere nelle proprie case e non uscire fino a quando la minaccia dei droni non sarà stata eliminata». Sul suo canale Telegram, il governatore ha precisato che è stato «colpito il territorio di un terminale petrolifero nel distretto di Kirovsky». «Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 72 droni, uno dei quali è caduto a Peterhof», ha aggiunto il governatore specificando che non sono segnalati morti o feriti.
Le parole di Zelensky
«Questa notte le nostre sanzioni a lungo raggio ucraine contro la Russia per questa guerra hanno funzionato vicino a San Pietroburgo. Le forze di difesa ucraine hanno colpito l’infrastruttura petrolifera portuale, che guadagna denaro per la guerra russa, e ci sono stati anche attacchi a Kronstadt, un importante obiettivo militare». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. «La distanza dal confine statale ucraino è di oltre 850 chilometri. Grazie a tutti coloro che assicurano all’Ucraina la precisione e attuano il nostro piano di sanzioni a lungo raggio», ha aggiunto Zelensky.






























