24 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Giu, 2026

Alemanno esce da Rebibbia: «Sono innocente». Poi attacca Meloni e apre a Vannacci

Gianni Alemanno esce da Rebibbia

L’ex sindaco di Roma ha lasciato Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di reclusione per traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio nell’inchiesta Mondo di Mezzo. All’uscita ha attaccato il governo Meloni sul sovraffollamento delle carceri e ha parlato di Vannacci come di «una nuova speranza»


Gianni Alemanno è uscito oggi dal carcere di Rebibbia, dove era recluso da 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Mondo di Mezzo. L’ex sindaco di Roma ha lasciato il carcere accolto da una folla di attivisti di destra.

«Esco dal carcere da innocente», ha detto ai giornalisti.

L’uscita da Rebibbia

Alemanno era detenuto a Rebibbia per i reati di traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio. All’uscita dal carcere, l’ex sindaco ha ribadito la propria posizione e ha parlato davanti ai cronisti e ai sostenitori che lo attendevano.

L’ex sindaco di Roma ha anche affrontato il tema del sovraffollamento carcerario, attaccando direttamente l’esecutivo:

«Il governo Meloni non ha fatto niente».

L’attacco a Meloni sulle carceri

Il riferimento di Alemanno è alla situazione delle carceri italiane, che l’ex sindaco ha vissuto direttamente durante la detenzione. Il suo attacco a Giorgia Meloni arriva da destra e tocca un tema sensibile per il governo, quello dell’emergenza penitenziaria.

Alemanno ha scelto di collegare la propria uscita dal carcere a una critica politica più ampia, sostenendo che sul sovraffollamento non sia stato fatto abbastanza.

La cena con Vannacci

Fuori da Rebibbia, Alemanno ha annunciato anche un incontro con Roberto Vannacci. «Vedrò questa sera Vannacci a cena, è un volto nuovo, una nuova speranza che rompe gli schemi e apre una prospettiva diversa», ha detto parlando con i giornalisti.

L’ex sindaco ha aggiunto che con Vannacci parlerà «di tante cose», pur precisando: «Non siamo d’accordo su tutto».

La critica alla destra conservatrice

Alemanno ha spiegato di non sentirsi tradito da nessuno, ma ha parlato di «un problema politico». Poi ha marcato la distanza dalla linea conservatrice:

«Io sono un sovranista e non accetto una politica conservatrice. In Italia non c’è niente da conservare e bisogna cambiare tutto. Questa è la verità».

Parole che confermano la volontà dell’ex sindaco di Roma di rientrare nel dibattito politico da una posizione apertamente sovranista e critica verso l’attuale assetto del centrodestra.

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