Il presidente Usa prende posizione a favore del numero uno della Fifa, finito sotto pressione per le tensioni con Uefa, Concacaf e Afc.
Donald Trump scende in campo in difesa di Gianni Infantino, sempre più sotto pressione dentro il mondo del calcio internazionale. Il presidente americano ha affidato a Truth Social un messaggio molto netto: sostituire il numero uno della Fifa sarebbe «un errore gravissimo».
«La Fifa commetterebbe un errore gravissimo se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l’idea di sostituire il presidente Gianni Infantino», scrive Trump.

Trump: «Infantino è eccezionale»
Il presidente Usa ha poi elogiato apertamente il lavoro del dirigente svizzero.
«La FIFA commetterebbe un terribile errore se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l’idea di sostituire il presidente Gianni Infantino. È fantastico, avendo appena presieduto la Coppa del Mondo di maggior successo mai organizzata, quattro volte superiore a qualsiasi altra. Se se ne andrà, non sarà mai più altrettanto di successo o redditizia! Grazie per l’attenzione a questa questione. Presidente DJT».
Il messaggio arriva mentre Infantino è al centro di una fase particolarmente delicata, tra critiche e pressioni crescenti da parte di Uefa, Concacaf e Afc.
Le tensioni dentro la Fifa
A pesare è soprattutto il tentativo, poi ritirato, di aprire all’ingresso di investitori privati nella gestione dei Mondiali, una mossa che ha provocato forti reazioni all’interno delle principali confederazioni calcistiche.
Uefa, Concacaf e Afc hanno contestato duramente la linea di Infantino e, secondo quanto riportato nei giorni scorsi, starebbero anche valutando l’ipotesi di organizzare tornei alternativi a quelli della Fifa.
La tensione arriva inoltre a pochi mesi dalle elezioni previste per marzo 2027, quando Infantino dovrà consolidare il proprio sostegno all’interno del sistema calcistico internazionale.
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Il rapporto con Trump
Il presidente della Fifa può contare su un rapporto molto stretto con Trump, che negli ultimi mesi ha mostrato più volte pubblicamente la propria vicinanza. Secondo quanto riportato, Infantino avrebbe anche cercato sostegno politico negli Stati Uniti, chiedendo nelle scorse settimane un incontro con il segretario di Stato Marco Rubio.
La presa di posizione di Trump assume quindi un peso che va oltre il semplice elogio personale: arriva nel momento in cui Infantino cerca consensi e appoggi per affrontare una fase di forte contestazione.
Per ora il presidente americano ha scelto di esporsi senza ambiguità. Per lui, cambiare guida alla Fifa non sarebbe soltanto un errore, ma rischierebbe di compromettere anche il successo economico e organizzativo dei prossimi Mondiali.






























