Iran Usa, Teheran rivendica il primo risultato concreto dell’intesa con Washington annunciando la revoca del blocco navale statunitense. Venerdì la firma dell’accordo in Svizzera. Restano aperte le tensioni con Israele sul Libano
L’Iran conferma il primo risultato concreto dell’accordo raggiunto con gli Stati Uniti. Il viceministro degli Esteri iraniano ha annunciato che il blocco navale statunitense è stato revocato, una misura che Teheran considera uno dei principali successi ottenuti nel negoziato con Washington. Secondo le bozze circolate nei giorni scorsi, la revoca del blocco dei porti iraniani rappresenta uno dei punti centrali del memorandum d’intesa tra i due Paesi.
L’annuncio arriva mentre si prepara la firma ufficiale dell’accordo, prevista venerdì in Svizzera. Secondo quanto riferito dal governo elvetico, la cerimonia dovrebbe svolgersi al Burgenstock Hotel, nei pressi di Lucerna.
La firma dell’accordo
L’intesa raggiunta tra Washington e Teheran prevede una prima fase immediata e una seconda fase di negoziati destinata a concentrarsi sul programma nucleare iraniano. Tra i punti emersi nelle bozze figurano la revoca del blocco navale, la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’allentamento delle restrizioni sul petrolio iraniano e lo sblocco di parte degli asset finanziari congelati all’estero.
Resta però da verificare come e con quali tempi saranno attuate le misure previste dall’accordo, che dovrà poi affrontare il capitolo più delicato, quello relativo al nucleare.
Il fronte del Libano
Parallelamente Teheran continua a mantenere alta la pressione su Israele. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che la permanenza delle forze israeliane nel sud del Libano è una violazione del memorandum d’intesa..
La stabilizzazione del Libano e la fine delle ostilità nella regione sono strettamente collegate all’attuazione dell’accordo tra Washington e Teheran. Araghchi ha inoltre avvertito che qualsiasi nuovo attacco israeliano contro il Libano non sarà accettato dall’Iran.
Le tensioni restano aperte
Le dichiarazioni iraniane arrivano mentre il governo israeliano continua a difendere la propria presenza militare in Libano. Il premier Benjamin Netanyahu mantiene una linea molto critica verso l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran.
L’accordo dovrebbe favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e una graduale normalizzazione dei traffici energetici nel Golfo Persico, con effetti immediati sui mercati internazionali dell’energia. Tuttavia, né Washington né Teheran hanno ancora pubblicato il testo integrale dell’intesa e diversi nodi restano da sciogliere.
Per questo motivo, nonostante l’annuncio della revoca del blocco navale e l’avvicinarsi della firma in Svizzera, il percorso verso un accordo definitivo appare ancora complesso e strettamente legato agli sviluppi sul fronte libanese e ai futuri negoziati sul nucleare iraniano.


































