6 Nov, 2026

Banda della minicar, indagata per minacce la madre di uno dei due ragazzi

Banda della minicar, la madre di uno dei due ragazzi coinvolti nelle aggressioni indagata per minacce. Tutto sarebbe scaturito da un commento pubblicato sui social contro il figlio


Sarebbe indagata per minacce aggravate la madre di uno dei due ragazzi che hanno ammesso di aver fatto parte della cosiddetta “banda della minicar”, che nell’ottobre scorso si è resa responsabile di alcune aggressioni nei quartieri romani di Monteverde e Testaccio. Secondo quanto segnalato dal quotidiano “Il Messaggero”, infatti, tutto sarebbe scaturito da un commento pubblicato sui social contro il figlio. La donna avrebbe reagito con messaggi vocali intimidatori nei confronti della persona identificata come l’autrice del post. Da qui la denuncia della vittima, assistita dagli avvocati Gian Maria e Pietro Nicotera, con l’apertura di un fascicolo in Procura.

Cosa è successo

Sempre secondo quanto ricostruito, la vittima delle intimidazioni, che conosce da tempo la madre del giovane coinvolto nella banda, lo scorso 17 ottobre aveva commentato sui social un articolo che ripercorreva la vicenda dei due minorenni responsabili di una serie di violenze e raid notturni avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre a Roma. “La nostra assistita conosce personalmente la donna e sa anche dove vive. Abbiamo proceduto a fornire tutta la documentazione sia dei messaggi pubblicati sui social che quelli vocali”, hanno riferiti i legali della persona minacciata.  

La vicenda della minicar

I responsabili delle aggressioni, due ragazzi di 16 e 17 anni, sono indagati a piede libero dalla Procura dei minori per tentato omicidio in concorso, lesioni personali aggravate e percosse. La vicenda era diventata nota lo scorso 7 ottobre quando era stata diffusa la notizia che l’attore Davide Iacopini era stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma.

L’uomo era stato colpito due giorni prima con un calcio sferrato da una persona che viaggiava sul lato passeggero di una minicar, nel quartiere Monteverde Vecchio di Roma. Il giorno seguente un’altra donna si è presentata ai carabinieri per denunciare un’aggressione avvenuta nella stessa zona intorno alle 23 di domenica, 4 ottobre. Alla fine i casi di aggressione emersi sono stati diversi. I due, rintracciati dai carabinieri e sentiti in caserma dal pm della Procura di Roma, hanno confessato e ammesso i fatti.

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