6 Nov, 2026

«È solo l'inizio»: l'email che minaccia l'Europa. Allarmi bomba su aerei e nelle redazioni

Aereo Ryanair da Fiumicino atterrato a Lisbona

Minacce su voli da e per l’Italia, in Francia, a Praga e Copenaghen. Un’email rivendica gli allarmi e annuncia nuovi attentati, ma la sua autenticità non è verificata. Il governo irlandese ipotizza una campagna coordinata e Bruxelles attiva il coordinamento tra gli Stati


Una raffica di allarmi bomba investe i cieli europei, costringe gli aerei a cambiare rotta, fa intervenire i caccia militari e arriva fino alle redazioni di giornali e televisioni. Ma a preoccupare ora è soprattutto un messaggio inviato a diversi media: «Questo è solo l’inizio». Il mittente rivendica le minacce degli ultimi giorni e annuncia nuovi attentati contro aerei, navi da crociera, metropolitane e treni. L’autenticità della rivendicazione non è stata verificata.

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Il governo irlandese parla di una probabile «campagna coordinata» per provocare disagi e destabilizzare il Paese, mentre la Commissione europea ha attivato un meccanismo di scambio di informazioni tra gli Stati membri. Solo oggi, venerdì 6 novembre, le nuove segnalazioni hanno coinvolto voli da e per l’Italia, la Francia, la Repubblica Ceca e altri Paesi europei.

L’email: «Faremo saltare aerei, treni e metro»

«Questo è solo l’inizio. Quello che è successo questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro». Comincia così il messaggio minatorio inviato a numerose testate giornalistiche, secondo quanto riferisce il Financial Times.

L’autore della comunicazione sostiene di essere «uno dei leader del gruppo responsabile» degli allarmi bomba che hanno interessato il traffico aereo europeo. E minaccia una nuova escalation: «Molto presto faremo saltare in aria i vostri aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni».

Secondo un dirigente della radiotelevisione pubblica irlandese Rte, l’email sarebbe stata inviata a 18 organizzazioni giornalistiche. Non ci sono, al momento, conferme sull’identità del mittente né elementi che permettano di considerare autentica la rivendicazione.

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Dublino: «Campagna coordinata»

La situazione è particolarmente delicata in Irlanda, dove le minacce hanno colpito anche gli organi d’informazione. Le sedi della radiotelevisione pubblica Rte, del quotidiano Irish Independent, delle radio Newstalk e Today FM e dell’emittente Virgin Media sono state evacuate dopo l’arrivo di email che annunciavano attentati dinamitardi. Gli allarmi si sono poi rivelati falsi.

Il governo irlandese ha definito le minacce «molto gravi» e ha sottolineato il possibile collegamento con gli episodi che stanno interessando il traffico aereo europeo.

«Non è ancora noto chi sia responsabile, se si tratti di singoli individui oppure di un’azione centralizzata o coordinata», ha precisato l’esecutivo. Tuttavia, considerando la successione delle segnalazioni, «sembra probabile che si tratti di una campagna coordinata volta a provocare disagi».

La polizia irlandese, le Forze di difesa e le autorità competenti per la sicurezza informatica e aeronautica stanno lavorando per individuare i responsabili, in contatto con gli organismi di sicurezza europei. L’allerta è particolarmente alta anche in vista degli appuntamenti legati alla presidenza irlandese dell’Unione europea.

Due voli coinvolti in Italia

Tra gli episodi della giornata ci sono due voli collegati all’Italia. Un Wizz Air partito da Praga e diretto a Roma Fiumicino è stato deviato sull’aeroporto di Venezia dopo una segnalazione di bomba. Il velivolo, atteso nella Capitale intorno alle 11, è atterrato nello scalo veneto, dove sono state avviate le operazioni di bonifica.

Secondo fonti investigative, la segnalazione sarebbe arrivata a Praga.

Un secondo allarme ha riguardato il volo Ryanair FR8196, operato da Malta Air, decollato da Fiumicino alle 6.05 e atterrato a Lisbona alle 7.55. La polizia portoghese ha ricevuto la segnalazione attraverso una telefonata effettuata da un agente delle forze dell’ordine, la cui identità è stata verificata dalla Polizia Giudiziaria. All’arrivo dell’aereo sono scattate le procedure di sicurezza.

Intanto la Procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo per procurato allarme, al momento contro ignoti, dopo le due minacce che giovedì hanno interessato voli diretti a Milano Malpensa.

Allarmi in Francia, Praga e Copenaghen

La giornata ha visto moltiplicarsi le segnalazioni anche nel resto d’Europa. Quattro aerei che sorvolavano la Francia sono stati interessati da allarmi bomba: tre sono atterrati a Parigi Orly e uno a Bordeaux, tutti senza problemi. Gli artificieri hanno avviato le ispezioni di sicurezza, mentre le autorità francesi indagano sull’origine delle minacce.

L’aeroporto di Praga ha comunicato che almeno otto voli in partenza o in arrivo sono stati coinvolti da segnalazioni analoghe. Un aereo proveniente dalla capitale ceca e diretto a Bucarest è stato interessato da una minaccia che l’intelligence romena ha giudicato non specifica e tale da non richiedere misure concrete a terra.

In Ungheria i caccia dell’Aeronautica militare sono stati allertati tre volte in poche ore per minacce riguardanti un volo Bruxelles-Sofia e due collegamenti partiti da Praga, diretti a Cipro e Bucarest. È stata attivata la procedura Nato denominata «Alpha Scramble», che prevede l’intervento immediato dei velivoli militari.

Nuova allerta anche all’aeroporto di Copenaghen. La polizia danese ha avviato le indagini, precisando che, secondo una prima valutazione, non vi sarebbe stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nello scalo.

Il gruppo estremista russo nega

Resta aperta anche la questione dell’origine delle minacce. Il gruppo estremista misogino denominato «Stato Maschile», citato nelle email inviate nei giorni scorsi agli aeroporti italiani, ha negato qualsiasi coinvolgimento.

Un account Telegram collegato al gruppo e al suo fondatore Vladislav Pozdnyakov ha respinto le accuse in una risposta al servizio russo della Bbc, sostenendo che l’organizzazione non esisterebbe più da anni.

La smentita non chiarisce chi stia inviando le comunicazioni né se gli episodi siano riconducibili a un’unica regia.

L’Ue attiva scambio informazioni tra Stati

La Commissione europea segue gli sviluppi della vicenda. «Prendiamo queste minacce molto seriamente. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile», ha dichiarato la portavoce Anna-Kaisa Itkonen.

Bruxelles ha attivato il meccanismo europeo di scambio delle informazioni, al quale partecipano gli Stati membri, per ricostruire il quadro complessivo degli episodi. Le indagini restano di competenza delle autorità nazionali.

Eurocontrol ha intanto comunicato di aver registrato minacce contro 21 voli nelle giornate del 3 e del 5 novembre, sette nella prima e 14 nella seconda. Il bilancio non comprende i nuovi episodi del 6 novembre.

Per il momento, gli allarmi verificati si sono rivelati infondati. Ma la loro successione, la diffusione geografica e le minacce rivolte anche ai mezzi d’informazione hanno trasformato una serie di emergenze aeroportuali in un caso di sicurezza europeo.

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