28 Ott, 2026

Davide Iacopini fuori dalla terapia intensiva dopo 23 giorni: come sta l’attore

Davide Iacopini

Sciolta la prognosi per l’attore aggredito il 5 ottobre a Monteverde. Dopo due interventi neurochirurgici, è stato trasferito al San Camillo nel reparto di Neurochirurgia per proseguire le cure e la riabilitazione. Due minorenni sono indagati per tentato omicidio


«Negli ultimi giorni le condizioni del paziente Davide Iacopini sono migliorate. È vigile e non ha più bisogno di supporti intensivi. La stabilità del quadro clinico ha permesso oggi (28 ottobre 2025) il trasferimento nel reparto di Neurochirurgia, dove proseguirà il percorso di cura e riabilitazione. Dopo 23 giorni in terapia intensiva, la prognosi è stata sciolta».

Sono le parole con cui il dottor Emiliano Cingolani, direttore del reparto Terapia Intensiva Shock e Trauma dell’ospedale San Camillo Forlanini ha comunicato il miglioramento delle condizioni dell’attore genovese 42enne.

Iacopini era stato ricoverato all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma dopo un’aggressione da parte degli occupanti di una minicar in via Barrili, nel quartiere romano di Monteverde la sera dello scorso 5 ottobre mentre era in monopattino.

Le sue condizioni sarebbero in graduale miglioramento. Ciò dopo la riduzione della sedazione, avviata per favorirne il risveglio, e i due interventi neurochirurgici a cui e’ stato sottoposto.

L’inchiesta

Coinvolti nell’inchiesta dell’aggressione a Iacopini e non solo, ci sono due minorenni, di 16 e 17 anni. Sono accusati di avere aggredito sei persone – tra cui appunto l’attore – mentre erano a bordo di una microcar nera. 

I giovani sono stati individuati due settimane fa dai carabinieri dopo lunghe indagini. I militari sono risaliti agli autori delle aggressioni grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza tra Testaccio e Monteverde. E alla testimonianze delle altre vittime e di alcuni passanti.

I reati che la procura contesta ai due ragazzi sono il tentato omicidio per l’aggressione all’attore e il reato di lesioni aggravate per gli altri episodi. Contestate anche le percosse in concorso e l’aggravante dei futili motivi.

I due sono stati ascoltati il 20 ottobre 2026 dal pubblico ministero della procura per i minorenni. In un primo momento, avrebbero tentato di giustificare le loro condotte attribuendole alla noia e alla volontà di divertirsi. In particolare in occasione del compleanno di uno di loro.

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