20 Ott, 2026

Sicurezza, il governo prepara la stretta dopo gli scontri

Dopo le devastazioni e i saccheggi che hanno scosso Milano e altre città, il governo lavora a un nuovo decreto legge sulla sicurezza. Tra le ipotesi il fermo preventivo fino a 24 ore, l’arresto in flagranza differita e il potenziamento dell’operazione Strade sicure, mentre restano aperti i nodi costituzionali.


Dopo il fine settimana di scontri, devastazioni e saccheggi che ha scosso Milano e altre città italiane, il governo accelera sulla sicurezza. Un nuovo decreto legge, atteso al Consiglio dei ministri salvo cambiamenti dell’ultima ora, punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e repressione della violenza. Il testo è ancora in fase di definizione, mentre Palazzo Chigi cerca un equilibrio tra l’urgenza politica di intervenire e la necessità di rispettare i vincoli costituzionali.

Ieri la premier Giorgia Meloni ha presieduto un vertice sull’ordine pubblico a Palazzo Chigi, con ministri, sottosegretari, vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. La linea emersa è netta: «Lo Stato darà una risposta ferma». Ma dal Quirinale è arrivato un invito alla prudenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che «ogni violenza è inaccettabile», sottolineando però la necessità di «un’analisi intelligente e approfondita» e di un’attenta vigilanza di fronte a fenomeni nuovi, soprattutto per il coinvolgimento di minorenni non politicizzati nei saccheggi.

Fermo preventivo e arresto differito, le ipotesi allo studio

Proprio la tenuta giuridica delle misure è al centro del confronto tra il governo e il Colle. Gli uffici legislativi stanno valutando le soluzioni tecniche, anche alla luce delle possibili obiezioni di costituzionalità. Tra le ipotesi figurano l’estensione del fermo preventivo, fino a 24 ore secondo gli annunci della Lega, l’arresto in flagranza differita per danneggiamenti commessi in gruppo e il rafforzamento dei divieti di aggregazione per soggetti considerati pericolosi per l’ordine pubblico. Alcune disposizioni sono già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato a luglio e ora all’esame del Senato: resta da chiarire in che modo verranno integrate o modificate.

Sul fronte operativo, l’esecutivo punta a potenziare l’operazione Strade sicure. A Milano potrebbero arrivare altri 500 militari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto norme che consentano ai soldati di agire con poteri analoghi a quelli delle forze di polizia, limitatamente al periodo necessario a supportare Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza, indicato in tre mesi.

Salvini rivendica la vittoria della Lega, nuove misure contro le devastazioni

Il vicepremier Matteo Salvini rivendica una «vittoria della Lega». I sottosegretari Nicola Molteni e Andrea Ostellari annunciano inoltre un rafforzamento delle misure preventive, nuove disposizioni sui danneggiamenti aggravati e l’arresto obbligatorio per la devastazione durante le manifestazioni, con possibilità di arresto differito entro 48 ore. Sono tuttavia ancora in corso gli approfondimenti per definire il perimetro effettivo delle norme.

Il sostegno alle forze dell’ordine dovrebbe proseguire anche con la prossima manovra economica. Il governo valuta maggiori risorse per assunzioni, equipaggiamenti e previdenza, destinando al comparto sicurezza una parte dei 7,2 miliardi di extradeficit autorizzati dall’Europa per la difesa. La sfida, ora, è trasformare gli annunci in misure efficaci, senza compromettere le garanzie costituzionali.

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