29 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Ago, 2026

Cremona devastata dalla grandine: oltre 40 feriti e danni a chiese e automobili

Dieci minuti di violenta ondata di maltempo hanno messo in ginocchio Cremona, con case e palazzi scoperchiati, alberi abbattuti, dieci chiese danneggiate e almeno diecimila automobili colpite dalla grandine


Cremona si è risvegliata ferita dopo la violenta ondata di maltempo che ieri pomeriggio, in appena dieci minuti, ha messo in ginocchio la città. Una tromba d’aria accompagnata dalla grandine ha provocato un centinaio di interventi dei vigili del fuoco e mobilitato i volontari della Protezione civile. Il bilancio, per fortuna, non conta vittime né feriti gravi, ma racconta comunque la forza devastante della tempesta: oltre quaranta persone sono rimaste ferite e decine di abitazioni e palazzi sono stati scoperchiati.

Case inagibili e danni agli edifici

Almeno otto famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case, diventate temporaneamente inagibili, mentre per altri edifici sarà necessario verificare la stabilità prima di consentire il rientro degli abitanti. Pesantissimi anche i danni al patrimonio storico e religioso della città. Sono almeno dieci le chiese colpite, compresa la cattedrale, mentre il centro storico è stato letteralmente sfregiato dalla furia del vento. Il Duomo e il palazzo comunale sono diventati i simboli della devastazione: dalla torre civica è crollata infatti la parte superiore.

Migliaia gli alberi abbattuti, con strade e piazze ancora ingombre di tronchi, tegole e pietre. La macchina della pulizia è entrata in azione già alle quattro del mattino e prosegue senza sosta, mentre in mattinata è previsto un vertice tra amministrazione e Protezione civile per coordinare gli interventi. Particolarmente ingenti anche i danni provocati dalla grandine alle automobili: sarebbero almeno diecimila i veicoli danneggiati.

La tempesta ha colpito duramente anche il tessuto economico della città. La fiera ha riportato danni a tre dei quattro padiglioni, mentre numerose imprese segnalano strutture danneggiate. Problemi anche per le aziende agricole, alle prese con le conseguenze di una grandinata particolarmente violenta.

L’emergenza all’ospedale è rientrata

All’ospedale di Cremona l’emergenza è invece rientrata. Sono state 43 le persone assistite nelle ore successive alla tempesta, con il Pronto soccorso costretto a potenziare i turni medici e infermieristici per gestire l’afflusso improvviso. La maggior parte dei pazienti è stata dimessa, uno è rimasto in osservazione e quattro hanno avuto bisogno del ricovero. Nessuno era in condizioni gravi e non si sono registrati codici rossi.

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«Abbiamo trattato soprattutto traumi», ha spiegato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza, provocati dalle cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, soprattutto a carico di testa e mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture del femore.

Ora resta da ricostruire una città colpita nel cuore. E mentre vigili del fuoco e volontari continuano a lavorare per mettere in sicurezza edifici e strade, Cremona conta i danni di quei dieci minuti che hanno lasciato dietro di sé un centro storico irriconoscibile.

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