28 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

27 Ago, 2026

La Uefa chiede i documenti Fifa alla Corte Usa, possibile azione legale contro Infantino

di Enrico Currò

MONACO (ITALPRESS) – È stato un vertice in piena regola. Lo ha chiuso la clamorosa decisione di una quarantina di presidenti delle federazioni calcistiche europee, guidati dal presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin. La richiesta di Nyon alla Corte distrettuale del sud della Florida di un’ordinanza per l’accesso a documenti che proverebbero la condotta fraudolenta e l’abuso di potere del presidente della Fifa Gianni Infantino, in vista di una denuncia penale in Svizzera, dove ha sede il governo del calcio mondiale, equivale a una sorta di impeachment per via giudiziaria del numero uno di Zurigo.

L’accusa riguarda il tentativo di Infantino di vendere al fondo newyorchese Thrive Capital Management di Joshua Kushner (fratello di Jared, genero del presidente Usa Donald Trump) il 20% sui diritti commerciali del Mondiale di calcio: la cifra di 4,2 miliardi di dollari, secondo l’Uefa, è fuori mercato e finalizzata a un piano del quale si sarebbe giovato economicamente Infantino stesso.

A margine del sorteggio monegasco della Champions League, tra il Grimaldi Forum e il Meridien Beach Plaza Hotel, nel giardino in riva al mare con vista sugli yacht trasformato in sala riunioni all’aperto, si è parlato di come fare cadere Infantino, in sella da 10 anni e inciampato appunto nel progetto Forward Enterprise.

Il comunicato, dopo la riunione informale delle federazioni, prefigura “un abuso di potere e una concezione della leadership incompatibile con la carica più alta nel calcio mondiale”. Ma il ritiro definitivo del progetto, garantito per iscritto dalla Fifa all’Uefa, non basta affatto a Nyon.

Che ha sì sospeso il boicottaggio dei tornei Fifa, a cominciare dall’imminente Mondiale femminile Under 20 e dal Mondiale femminile Under 17, però a larga maggioranza delle 55 federazioni Uefa non garantisce più il sostegno a Infantino: anche la Figc di Malagò gli ha ritirato l’appoggio. Ceferin, in carica dal 2016, ha escluso la propria candidatura alla Fifa, ma mira alla destituzione di Infantino. Le strade ipotetiche sono tre. Le dimissioni, per la sempre più forte pressione politica e mediatica.

La mancata candidatura di Infantino alle elezioni di marzo a Rabat per la presidenza Fifa, con robusta buonuscita. Oppure le grandi manovre, scenario al momento più verosimile, per un candidato alternativo all’attuale capo della Fifa, in grado di blindare la maggioranza dei voti tra le 211 federazioni al congresso in Marocco e il varo di nuove norme statutarie Fifa, che sottopongano il potere dei futuri presidenti al ferreo controllo del Comitato di governo e del Congresso.

Il potenziale blocco attuale, oltre all’Uefa, conta sulla Concacaf centronord-americana e sull’Acf asiatica, mentre Infantino fa leva sui rapporti con le federazioni africane e arabe e con l’Afa, la federcalcio argentina alle prese con i guai giudiziari del suo numero uno Claudio Tapia. Il canadese Victor Montagliani, presidente della Concacaf dal 2016 dopo lo scandalo fatale all’ex presidente della Fifa Sepp Blatter, riscuote più consensi del presidente della confederazione asiatica, il bahreinita Salman Ebrahim Al Khalifa, sconfitto alle elezioni 2016.

Paiono suggestioni il portoghese Luis Figo, ex Pallone d’oro di recente all’attacco pubblico di Infantino, e l’avvocato polacco Darius Mioduski, presidente del Legia Varsavia e vicepresidente di Efc (ex Eca), la sempre più influente associazione dei club europei. Il cui capo qatarino Nasser al Khelaifi, presidente del Psg, è certamente un ago della bilancia (il Qatar ricade politicamente nella cosiddetta “area Infantino”): i fitti colloqui di queste ore con Ceferin lo confermano.

A proposito di colloqui, sono stati fitti quelli tra il presidente dell’Inter Beppe Marotta e l’azionista di controllo del Milan Gerry Cardinale. Usciti entrambi i club dal monitoraggio sul fair-play finanziario (Juventus e Fiorentina multate, Roma sotto la lente d’ingrandimento, per il Como si profila prossimamente una multa minima di 12 milioni di euro, già inflitti allo Strasburgo), unisce Inter e Milan la vicenda del nuovo stadio di Milano nel dossier Uefa su Euro 2032. La lista dei 5 stadi italiani per il torneo coorganizzato con la Turchia va presentata dalla Figc entro ottobre 2026, con garanzie finanziarie e burocratiche.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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