11 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Ago, 2026

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba: condizioni gravi dopo un malore

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista è ricoverato a Santa Clara, dove è stato trasferito dopo un forte mal di testa e un successivo malore durante un viaggio a Cuba


Alessandro Di Battista sarebbe in coma, ricoverato a Cuba. L’ex volto del Movimento 5 Stelle da venerdì sera si trova in gravi condizioni dopo un malore accusato in serata. Le ultime tracce sono social. È lì che da anni Di Battista divulga i suoi reportage e le sue denunce sociali. L’ultimo è uno spettacolo, Epstein. Tutto quello che il potere cerca di nascondere, inchiesta costruita sui documenti desecretati. Poi, venerdì alle 22, un durissimo post su Facebook sul conflitto a Gaza. Verso le due del mattino rilancia su Instagram il video di un fotoreporter palestinese che lavora nella Striscia: un attacco contro civili nel nord di Gaza. Poi più niente.

Il malore e il ricovero a Cuba

L’ex parlamentare si trova sull’isola inviato dal Fatto Quotidiano per realizzare una serie di reportage, insieme a TvLoft, dal titolo La polvere del mondo. Nella serata di venerdì accusa un forte mal di testa, poi il malore. Arriva all’ospedale di Santa Clara, trecento chilometri a est dell’Avana, già in gravi condizioni.

Quarantotto anni compiuti il 4 agosto, due figli, una vita di battaglie tra Movimento 5 Stelle e iniziative personali. Le notizie arrivano prima dal Corriere della Sera, che anticipa il ricovero sabato mattina, poi dal direttore del Fattoquotidiano.it, Peter Gomez, che conferma su X: «Alessandro Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore».

Il trasferimento a L’Avana

Nel pomeriggio aggiornamenti. Fonti informate riferiscono all’ANSA che Di Battista viene trasferito in ambulanza a L’Avana, dove le cure sono più specifiche. Alle 13.18 l’agenzia colloca già il ricovero nella capitale. Oltre il post di Gomez, le notizie sono poche e nebulose. Circolano ipotesi — un problema alla testa, forse un sanguinamento — e restano tali. Nessun bollettino disponibile.

Raggiunto al telefono dal Corriere della Sera, Gomez dice: «Risulta che Di Battista sia in coma, ma non è chiaro se sia stato indotto farmacologicamente». Poche ore dopo, all’Adnkronos, lo stesso Gomez allarga le braccia: «Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave. Ha avuto un malore, fortissimi mal di testa. Ma davvero non conosco i dettagli, perché non sto tenendo io i contatti con l’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, che sta seguendo molto da vicino la situazione». E chiude: «Ora aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo». Incerta è persino la geografia. Tajani scrive sui social che Di Battista è ricoverato a L’Avana, poi corregge il post: Santa Clara.

La difficile situazione di Cuba

La difficoltà nel reperire informazioni è dovuta anche alla situazione drammatica in cui versa l’isola da mesi. Cuba è da mesi sotto pressione americana, che punta a una sorta di acquisizione tramite regime change. Una Russia sfinita, che non riesce più a rifornire L’Avana, unita all’embargo commerciale statunitense inasprito da Donald Trump, sta portando la nazione al collasso. Da inizio anno le forniture di carburante sono bloccate quasi del tutto e la situazione è fuori controllo, con ospedali a corto di farmaci, generatori a secco, blackout a rotazione.

A documentare tutto questo, come ha già fatto dalla Russia, dalla Siria, da Israele, c’è lui: deputato del Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2018, prima legislatura pentastellata, al fianco di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Anima carismatica presente in piazze, comizi, banchetti, social. Nel 2018 sceglie di non ricandidarsi e nel 2021 lascia il Movimento quando questo entra nel governo Draghi. Poi i libri, i reportage, i teatri. Nel 2023 fonda Schierarsi, di cui è vicepresidente e con cui si batte per la sanità pubblica, contro l’invio di armi all’Ucraina e per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

La solidarietà della politica

In Italia, intanto, scatta la solidarietà di amici e avversari. Tutto l’arco politico scende in campo. Il Movimento 5 Stelle diffonde una nota: «La comunità 5 stelle ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione». Tajani scrive: «Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta».

Dalla Lega arriva un messaggio sui profili ufficiali. Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: «Sono certo che Alessandro Di Battista guarirà. È giovane e saprà riprendersi. Tutti noi gli siamo vicini con affetto. Lo aspettiamo presto, a criticarci, ad attaccarci. Lo faccia per altri cento anni». Il senatore di Azione Marco Lombardo: «Ci possono separare le idee rispetto alla sua attività politica e giornalistica, ma non la solidarietà umana per la sua persona». Poi Luca Zaia, Filippo Sensi, Raffaele Nevi. E infine Luigi Di Maio, che pubblica una storia con una foto di Di Battista e poche parole: «Forza Alessandro! Tutti con te». Tutti uniti per Alessandro Di Battista, un appassionato di vita ora in difficoltà su un’isola senza benzina.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA