Il deputato Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia, annuncia la predisposizione di una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati: la Lega apre immediatamente, mentre Fratelli d’Italia si mostra prudente e attende di valutare il testo
A due mesi dal referendum sulla giustizia, la maggioranza torna a discutere di riforme e riapre uno dei temi più delicati del rapporto tra politica e magistratura: la responsabilità civile delle toghe. A rilanciare la questione è Forza Italia, che annuncia una proposta di legge da discutere all’interno della coalizione di governo. La Lega apre subito al confronto, pur chiedendo equilibrio, mentre Fratelli d’Italia sceglie una linea più prudente, invitando a valutare prima i contenuti del testo.
Il post di Costa
A riaccendere il dibattito è stato il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa, che sui social ha spiegato come il referendum, «al di là del risultato deludente», abbia comunque lasciato sul tavolo numerose criticità ancora irrisolte. Secondo Costa, «la strada da intraprendere è quella di intervenire con riforme ordinarie capaci di restituire piena efficienza all’amministrazione della giustizia e di rafforzare le garanzie costituzionali assicurate ai cittadini». Tra queste riforme, ha annunciato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, c’è anche una proposta sulla responsabilità civile dei magistrati che verrà discussa «all’interno della maggioranza».
Le priorità secondo Forza Italia
Il tema torna così al centro dell’agenda politica della coalizione in una fase in cui il centrodestra prova a rilanciare il capitolo giustizia. Nel suo intervento Costa indica infatti una serie di priorità che Forza Italia considera ancora aperte: dagli interventi sul processo civile alle riforme già approvate in un ramo del Parlamento su prescrizione e smartphone, fino ai temi dell’ordinamento giudiziario e delle cosiddette «degenerazioni correntizie» riconosciute, secondo l’esponente azzurro, «tardivamente anche dall’Anm».
I nodi irrisolti
Nel ragionamento di Forza Italia rientrano anche altri nodi considerati irrisolti: «l’abuso della custodia cautelare», «le troppe ingiuste detenzioni» e il tema dell’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. Costa richiama inoltre la questione del sovraffollamento carcerario, sostenendo la necessità di una riflessione parlamentare «per garantire il rispetto dei principi costituzionali». Per l’esponente azzurro, in questo scorcio finale della legislatura «il tempo per taluni significativi interventi c’è ancora», ma occorre «non indugiare» e stabilire rapidamente le priorità.
L’apertura della Lega
La proposta trova immediatamente l’apertura della Lega. La senatrice Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia del Senato e responsabile giustizia del partito, ricorda come la posizione del Carroccio sulla responsabilità civile dei magistrati sia «nota» e più volte sostenuta anche dal segretario Matteo Salvini. Bongiorno definisce il tema «una delle leggi che meritano attenzione particolare e priorità», ma allo stesso tempo fissa alcuni paletti politici e tecnici. Secondo la senatrice leghista il testo dovrà essere scritto «in modo equilibrato» e non dovrà avere «un carattere di legge punitiva». Una precisazione che fotografa la delicatezza del confronto che si aprirà nella maggioranza e con il mondo della magistratura. Nonostante la cautela, Bongiorno ribadisce comunque di condividere l’iniziativa di Forza Italia e conclude che «bisogna spingere» sul tema.
La prudenza di Fratelli d’Italia
Più prudente invece Fratelli d’Italia. Il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni evita di entrare nel merito prima di conoscere il contenuto della proposta. «È difficile esprimere un giudizio su un’iniziativa di cui non si conoscono ancora i contenuti», spiega l’esponente di FdI, sottolineando che ogni proposta avanzata da una forza di maggioranza verrà valutata «con attenzione». Balboni ricorda inoltre come la materia sia da anni al centro del dibattito pubblico e parlamentare, proprio perché particolarmente delicata. «Ciò che conta è analizzare nel merito il contenuto della proposta e bilanciare con prudenza i diversi interessi in gioco», osserva il sottosegretario, aggiungendo come il fatto stesso che il tema venga discusso «da molti anni dimostra quanto la materia sia delicata».
Il confronto sulla giustizia
Il ritorno della responsabilità civile dei magistrati nell’agenda politica del centrodestra sembra dunque destinato a riaprire un confronto interno alla maggioranza e con le opposizioni sul rapporto tra autonomia della magistratura, garanzie dei cittadini e funzionamento della giustizia. Per ora Forza Italia ha soltanto annunciato la predisposizione della proposta di legge, ma il sostegno della Lega e la prudenza di Fratelli d’Italia mostrano già le diverse sensibilità presenti nella coalizione su uno dei temi storicamente più divisivi della politica italiana.





























