Sul caso di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate, si fanno sempre più numerose le segnalazioni in Molise di piante di ricino
Sono sempre più numerose le segnalazioni di piante di ricino in Molise che arrivano alle forze dell’ordine. L’ultimo caso in ordine di tempo è accaduto il 19 ottobre 2026 quando, su indicazione di un cittadino, gli uomini della Squadra Mobile, che indagano sul giallo di Pietracatella, si sono recati a Casacalenda per verificare la presenza di alcune piante. Piante che sono state fotografate ed è stato redatto un verbale relativo alla loro presenza, ma non c’è stato alcun sequestro.
Il veleno di Pietracatella
Gli episodi analoghi sono stati svariati. E’ accaduto lo stesso nei giorni precedenti anche in altri comuni, tra questi a Riccia, sempre in Molise, e a Castelpagano, in Campania. Altre segnalazioni sono arrivate dal lago di Occhito, al confine tra Molise e Puglia e dalle campagne di Campodipietra. Qui alcuni agricoltori nei mesi scorsi si sono fatti anche riprendere dalle telecamere delle tv mentre piantavano i semi della pianta dalla quale è possibile estrarre poi la ricina. Quel veleno che a dicembre ha ucciso Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Ielsi, 50.
Le piante vicino il liceo di Casacalenda
Da ambienti investigati si apprende che le verifiche compiute sulla presenza delle piante sono “ordinarie”. E che non risultano al momento collegamenti tra la presenza delle piante e gli omicidi.
L’episodio del 19 ottobre ha comunque destato particolare clamore soprattutto perché le piante sono state trovate a Casacalenda. Vale a dire nello stesso paese dove ha sede il liceo in cui insegna la cugina di Gianni Di Vita. Istituto perquisito nei giorni scorsi nell’ambito della stessa inchiesta.
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La pista passionale
Gli investigatori intanto continuano le loro attività e non sono esclusi nemmeno nuovi interrogatori nei prossimi giorni. La pista seguita resta quella passionale e negli ultimi giorni sono anche emersi dettagli di alcune deposizioni di Gianni Di Vita durante le quali l’ex sindaco avrebbe ammesso di aver avuto una relazione extraconiugale con una insegnante sua amica da molto tempo.
































