Attacco con missili sulla capitale ucraina Kiev alla vigilia dell’incontro tra Starmer e Zelensky. Il presidente ucraino completa il rimpasto del governo e rilancia la richiesta di rafforzare le difese aeree
La Russia continua l’attacco all’Ucraina. Nella notte un nuovo attacco missilistico ha colpito Kiev, poche ore prima dell’arrivo del primo ministro britannico Keir Starmer per il suo ultimo viaggio ufficiale in Ucraina prima di lasciare l’incarico. Il bombardamento ha colpito due quartieri della capitale provocando almeno due morti, tra cui un adolescente, e diversi incendi, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza ucraini.
Le esplosioni sono si sono sentite in tutta la città mentre i soccorritori intervenivano per spegnere le fiamme divampate in alcuni magazzini e nei veicoli parcheggiati nelle aree colpite.
La visita di Starmer
L’attacco è avvenuto poche ore prima dell’incontro tra Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il premier britannico, al suo ultimo viaggio internazionale prima del passaggio di consegne al nuovo governo, è arrivato a Kiev per fare il punto sull’andamento della guerra e sul sostegno militare e diplomatico garantito da Londra all’Ucraina.
«Sono orgoglioso di ciò che la Gran Bretagna ha fatto finora», ha dichiarato Starmer prima della visita. Prima delle bombe.
«Il nostro sostegno all’Ucraina resterà incrollabile, per la sicurezza europea e per la stabilità delle nostre famiglie, che hanno pagato il costo economico di questa guerra».
Il rimpasto deciso da Zelensky
La visita arriva anche in una fase di profondi cambiamenti ai vertici del governo ucraino. Zelensky ha infatti rimosso il ministro della Difesa Mykhaylo Fedorov nell’ambito di un ampio rimpasto dell’esecutivo. Solo pochi giorni prima era stata sostituita anche la premier Yulia Svyrydenko, in carica da circa un anno.
La riorganizzazione ha suscitato critiche all’interno del Paese, dove alcuni osservatori temono che possa creare instabilità in uno dei momenti più delicati del conflitto.
Nel messaggio con cui ha salutato il suo incarico, Fedorov ha definito «un grande onore» aver guidato il ministero della Difesa, rivendicando il rafforzamento del programma ucraino dei droni e dei sistemi di difesa aerea, che negli ultimi mesi hanno aumentato in modo significativo la capacità di intercettare missili e droni russi. L’ex ministro ha inoltre reso noto che l’Ucraina ha effettuato con successo un test di un missile balistico sviluppato nel Paese.
La guerra dei droni
A quasi cinque anni dall’inizio della guerra, l’impiego dei droni continua a modificare gli equilibri sul campo. Nelle ultime settimane Kiev ha intensificato gli attacchi in profondità sul territorio russo, prendendo di mira raffinerie, infrastrutture militari e unità navali. Alcune di queste operazioni hanno costretto Mosca a sospendere temporaneamente il traffico in uno dei principali accessi al Mar Nero, mettendo sotto pressione una delle rotte strategiche per il commercio russo.
Giugno il mese più duro per i civili
Anche l’Ucraina continua però a pagare un prezzo altissimo. Secondo le Nazioni Unite, giugno è stato il mese con il maggior numero di vittime civili dall’aprile 2022, soprattutto a causa dei missili a lungo raggio lanciati dalla Russia contro aree residenziali.
Per questo Zelensky continua a chiedere agli alleati un rafforzamento delle difese aeree. La scorsa settimana, a margine del vertice Nato in Turchia, Donald Trump ha annunciato di essere favorevole alla produzione in Ucraina degli intercettori Patriot, pur precisando di non aver ancora affrontato la questione con le aziende statunitensi che li realizzano.
Il post di Zelensky
«Al momento è confermata la morte di due persone a Kiev a causa dell’attacco missilistico russo della scorsa notte. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. I russi hanno danneggiato un edificio residenziale multipiano, alcuni magazzini e diversi veicoli. Gli attacchi russi nella regione di Kharkiv hanno provocato quattro feriti. La regione è stata colpita con droni e una bomba aerea guidata. Sono state danneggiate abitazioni private e strutture esclusivamente civili, tra cui un cinema e campi da tennis», scrive Zelensky su X.
«A Sumy è stato colpito un parco pubblico, mentre nella regione è stata presa di mira una brigata di trattori. A Zaporizhzhia sono stati danneggiati edifici residenziali. Danni sono stati segnalati anche a infrastrutture della rete elettrica nelle regioni di Vinnytsia, Zhytomyr, Mykolaiv e Donetsk. In totale, i russi hanno lanciato 13 missili, di cui otto balistici, e 151 droni. Si tratta già del sesto attacco con missili balistici contro Kiev nel solo mese di luglio».
«Mosca punta sul terrore dei missili balistici e continua i suoi attacchi. Per questo è ora fondamentale accelerare la consegna degli intercettori destinati alla nostra difesa aerea. Ogni pacchetto di aiuti conta e tutto ciò che abbiamo concordato con i nostri partner deve arrivare nei tempi previsti. La rapidità di queste consegne contribuisce a salvare la vita della nostra popolazione e a indebolire la capacità offensiva della Russia. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando»

































