I tre bimbi della famiglia nel bosco sono stati ascoltati dal giudice del Tribunale dei minori dell’Aquila. Richiesta di ricongiungimento da parte dell’avvocato
Scortati da polizia e carabinieri fino al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Qui, i tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”, figli della coppia anglo-australiana formata da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, sono stati ascoltati ieri per circa tre ore dai giudici. Un incontro ritenuto decisivo in particolare per il ricongiungimento ai loro genitori.
Sono entrati poco dopo le 10 da un ingresso secondario, accompagnati dalla loro curatrice speciale e da un’assistente sociale. E hanno lasciato il tribunale poco prima delle 13.
Un nuovo e delicato passaggio nel procedimento avviato lo scorso novembre, quando ai genitori è stata sospesa la responsabilità genitoriale. E i bambini sono stati trasferiti in una casa famiglia di Vasto (Chieti).
Massima riservatezza
L’ascolto si è svolto nel più stretto riserbo e con rigorose misure di sicurezza. Al termine dell’udienza, non sono arrivati commenti. Il nuovo legale della famiglia, l’avvocato Simone Pillon, non si è presentato nel piazzale antistante il tribunale. Qui ha invece sostato un ristretto gruppo di giornalisti ai quali è stato impedito di effettuare riprese video e fotografie. Secondo quanto si è appreso, i giudici si sono riservati la decisione. L’ascolto dei minori rappresenta uno dei passaggi più delicati del procedimento e sarà uno degli elementi su cui si baseranno le prossime valutazioni del collegio.
Ipotesi ricongiungimento
Non si esclude che questa fase possa contribuire a delineare anche gli scenari futuri, compresa, come detto, l’eventuale ipotesi di un ricongiungimento familiare con un percorso graduale concordato con i servizi sociali in vista della restituzione della responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine. L’incontro con il giudice del Tribunale per i Minori del capoluogo di regione arriva infatti a pochi giorni dalla nuova iniziativa della difesa dei loro genitori: il 25 giugno l’avvocato Pillon ha chiesto il ricongiungimento della famiglia, sostenendo che esistano le condizioni perché i tre bambini possano tornare a vivere con mamma e papà. Decisione che potrebbe arrivare entro la fine di luglio.
Nei giorni scorsi, inoltre, i bambini hanno superato gli esami di idoneità scolastica alla classe successiva, un ulteriore elemento del percorso seguito dal Tribunale per i minorenni.
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Una vicenda, quella della famiglia nel bosco, che negli ultimi mesi ha sollevato interventi di ogni tipo – psicologico, pedagogico, clinico e persino politico, anche di segno anche opposto – riportando al centro del dibattito temi come la tutela dei minori, la responsabilità genitoriale e la scuola parentale.




























