3 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

3 Giu, 2026

Ucraina, droni su San Pietroburgo nel giorno del Forum di Putin. Mosca risponde

L’Ucraina porta la guerra fino a San Pietroburgo nel giorno di apertura del Forum economico internazionale. Colpiti un terminal petrolifero e obiettivi militari, mentre la Russia intensifica i bombardamenti sulle città ucraine


L’Ucraina colpisce la Russia nel giorno di apertura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, la cosiddetta «Davos russa» che vedrà la partecipazione di Vladimir Putin. Droni di Kiev hanno colpito infrastrutture strategiche nella regione di Leningrado, un maxi-terminal petrolifero e obiettivi militari a Kronstadt. Mosca ha risposto intensificando i bombardamenti sulle città ucraine, mentre il bilancio delle vittime continua a crescere da entrambe le parti.

Kiev colpisce San Pietroburgo e Kronstadt

Secondo le autorità ucraine, durante la notte sono stati colpiti un grande terminal petrolifero a San Pietroburgo e infrastrutture militari nel porto di Kronstadt, nella regione di Leningrado. Si tratta del secondo attacco nell’area proprio nel giorno in cui prende il via il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

A rivendicare l’operazione è stato Volodymyr Zelensky.

«Questa notte sono stati colpiti obiettivi importanti sul territorio della Russia. Tra questi, il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Dalla nostra frontiera statale ucraina a questo obiettivo dell’industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Sono stati raggiunti anche obiettivi puramente militari nella base di Kronstadt», ha scritto il presidente ucraino su Telegram.

Zelensky ha aggiunto che è stata colpita anche un’azienda nella regione di Tambov coinvolta nella produzione di armamenti russi, a circa 600 chilometri dalla linea del fronte.

L’attacco al bus e le operazioni in Russia

Secondo le autorità della regione di Donetsk controllata da Mosca, un drone ucraino ha colpito un autobus diretto dalla zona di Mosca verso la Crimea, causando sette morti e undici feriti. Droni ucraini hanno inoltre preso di mira Mosca e altre aree della regione di Leningrado, confermando la capacità di Kiev di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dal confine.

Mosca intensifica i bombardamenti

Gli attacchi arrivano dopo una nuova notte di bombardamenti russi sull’Ucraina. A Kiev il bilancio è salito ad almeno sei morti, mentre a Dnipro le vittime sono quindici, tra cui due bambini, dopo il crollo di un edificio residenziale di quattro piani. Oltre 120 persone sono rimaste ferite nelle due città.

A Odessa è stato colpito anche un ospedale di maternità con donne in travaglio e neonati, mentre a Kharkiv quindici persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite in un nuovo attacco russo. Le autorità della regione di Kharkiv hanno inoltre disposto l’evacuazione obbligatoria di circa 7.000 persone dalle aree vicine al confine russo per il timore di una nuova avanzata delle forze di Mosca.

Zelensky chiede nuovi Patriot

Il presidente ucraino continua a chiedere un rafforzamento della difesa aerea occidentale. «Nella notte, la Russia ha lanciato contro i nostri cittadini 656 droni d’attacco e 73 missili di vari tipi: balistici, da crociera, antinave. Un attacco su larga scala e una dichiarazione assolutamente trasparente da parte della Russia. Se l’Ucraina non sarà protetta dagli attacchi balistici e da altri missili, questi attacchi continueranno», ha affermato Zelensky.

Il leader ucraino insiste sulla necessità di nuove forniture di missili Patriot da parte degli Stati Uniti, mentre Washington appare sempre più concentrata sulla crisi con l’Iran.

Le minacce del Cremlino

Mosca rivendica gli attacchi parlando di operazioni contro infrastrutture militari ucraine. «Abbiamo sempre detto che preferiamo raggiungere i nostri obiettivi in modo pacifico. Ma se l’altra parte continua a rifiutare di partecipare a veri negoziati di pace, allora l’operazione speciale militare continuerà», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Peskov ha inoltre avvertito che la Russia continuerà le sue rappresaglie «sistematiche» contro gli attacchi ucraini.

Il nodo dei negoziati

La nuova escalation è un tentativo di riportare la guerra al centro dell’attenzione internazionale mentre Trump è impegnato nella crisi con l’Iran. Al tempo stesso, secondo alcune analisi pubblicate in Russia, gli obiettivi massimi del Cremlino appaiono sempre più difficili da raggiungere. E lo stallo dei negoziati continua a congelare sia gli investimenti occidentali sia qualsiasi ipotesi di alleggerimento delle sanzioni.

Kiev continua a sperare in una ripresa dei colloqui con la mediazione americana, mentre da Mosca arriva l’annuncio della partecipazione di una delegazione ufficiale statunitense al Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

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