Nuovi dettagli sulla strage in Louisiana: sette degli otto bambini uccisi erano figli dell’uomo. Le vittime, tra i 3 e gli 11 anni. Alla base della tragedia una separazione e una lite
Sette degli otto bambini uccisi nella strage in Louisiana erano figli dell’uomo che ha aperto il fuoco. Le vittime, tra i 3 e gli 11 anni, erano tre maschi e cinque femmine: sette fratelli e un loro cugino. Una dinamica che rende ancora più sconvolgente una tragedia già senza precedenti per la comunità locale. Il massacro è avvenuto intorno alle 6 del mattino, ora locale, a Shreveport, secondo quanto riferito dal capo della polizia Wayne Smith. Shreveport è una città di circa 180 mila abitanti, la terza più grande dello Stato dopo New Orleans e Baton Rouge.
La separazione e la lite
Secondo quanto riferito all’Associated Press da una parente delle persone coinvolte, l’uomo era nel mezzo di una separazione dalla moglie. I due avrebbero dovuto comparire in tribunale proprio la mattina della strage. Prima della sparatoria ci sarebbe stata una lite legata alla fine del rapporto.
Due donne ferite, una è in condizioni critiche
Oltre ai bambini, sono state colpite anche due donne adulte. La moglie dell’uomo, madre dei suoi figli, è stata ferita per prima ed è ricoverata in condizioni gravi. L’altra donna, madre dell’ottavo bambino ucciso, ha riportato ferite potenzialmente mortali.
La fuga del 13cenne sopravvissuto
Un ragazzo di 13 anni è riuscito a scappare durante l’attacco. Per mettersi in salvo si è lanciato dal tetto di una casa, riportando alcune fratture. Le sue condizioni non sarebbero critiche e dovrebbe riprendersi.
Il passato dell’uomo e l’inseguimento finale
L’uomo, ucciso dalla polizia dopo un inseguimento, aveva precedenti per possesso illegale di armi da fuoco. In passato aveva anche prestato servizio nella Guardia Nazionale della Louisiana per sette anni, fino al 2020. Dopo la sparatoria ha tentato la fuga rubando un’auto, ma è stato raggiunto dagli agenti e ucciso.
Città sotto shock, il sindaco: “La peggiore tragedia”
Il sindaco di Shreveport, Tom Arceneaux, parla di “una situazione tragica, forse la peggiore che abbiamo mai vissuto”. Il dolore attraversa tutta la comunità: “Abbiamo famiglie nel dolore, agenti e personale coinvolto profondamente colpiti”. Anche il capo della polizia, Wayne Smith, ammette la difficoltà nel comprendere un evento simile: “Non riesco nemmeno a immaginare come possa accadere una cosa del genere”.endere un evento simile: “Non riesco nemmeno a immaginare come possa accadere una cosa del genere”.


















