Otto bambini uccisi a Shreveport in una sparatoria in tre case, legata a una lite di famiglia. Il killer è stato abattuto dalla polizia dopo l’inseguimento
Otto bambini sono stati uccisi durante una sparatoria in Louisiana. Il massacro è avvenuto intorno alle 6 del mattino, ora locale, a Shreveport, secondo quanto riferito dal capo della polizia Wayne Smith. Shreveport è una città di circa 180 mila abitanti, la terza più grande dello Stato dopo New Orleans e Baton Rouge. Le vittime avevano un’età compresa tra uno e 14 anni.
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Dieci persone colpite, scena su più luoghi
Quando la polizia riceve la prima chiamata gli spari scorso, qualcuno dice che ‘possibili vittime’. Gli agenti arrivano in pochi minuti e trovano una scena devastante. Le vittime sono quasi tutte bambini: otto morti, di età compresa tra uno e 14 anni. In totale dieci le persone colpite. Una dei feriti, una donna, colpita alla testa è in condizioni critiche.
Violenza domestica all’origine della strage in Louisiana
Le prime ricostruzioni indicano un contesto di violenza familiare. L’autore della sparatoria, un uomo, avrebbe colpito i suoi parenti. Le autorità non hanno ancora reso note le identità, ma confermano che alcuni dei bambini uccisi erano membri della sua famiglia. Il movente resta incerto.
Tre luoghi diversi, una fuga disperata
Il killer ha aperto il fuoco in tre punti distinti, due abitazioni nello stesso isolato e una terza poco distante. Una dinamica che rende la strage in Louisiana ancora più difficile da contenere e spiegare. Dopo gli spari, l’uomo ha rubato un’auto tentando la fuga, ma la polizia è riuscita a intercettarlo e a neutralizzarlo. È morto sul posto.
Il bambino sopravvissuto che dà l’allarme
Tra i dettagli più sconvolgenti emerge la fuga di un bambino ferito. Secondo gli investigatori, potrebbe essere stato lui a raggiungere una casa vicina e a dare l’allarme, permettendo l’intervento rapido delle forze dell’ordine. Un gesto che potrebbe aver evitato un bilancio ancora più grave.
Città sotto shock, il sindaco: “La peggiore tragedia”
Il sindaco di Shreveport, Tom Arceneaux, parla di “una situazione tragica, forse la peggiore che abbiamo mai vissuto”. Il dolore attraversa tutta la comunità: “Abbiamo famiglie nel dolore, agenti e personale coinvolto profondamente colpiti”. Anche il capo della polizia, Wayne Smith, ammette la difficoltà nel comprendere un evento simile: “Non riesco nemmeno a immaginare come possa accadere una cosa del genere”.































