6 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Giu, 2026

Raid Usa contro stazioni radar iraniane, i pasdaran attaccano le basi in Kuwait e Bahrein

I pasdaran hanno preso di mira le stazioni americane ospitate nei due Paesi del Golfo in risposta all’attacco americano


Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha preso di mira Kuwait e Bahrein in risposta ai raid degli Stati Uniti contro installazioni radar a Goruk e sull’isola di Qeshm. I pasdaran, in una nota, hanno rivendicato l’attaccato alle “basi nemiche” statunitensi. In una dichiarazione diffusa dalle emittenti statali, l’esercito iraniano ha dichiarato di aver colpito “basi nemiche” con missili aerei.

La risposta all’attacco

Nelle ultime ore le forze di difesa del Kuwait hanno respinto “attacchi di droni e missili”, come riportato dal ministero della Difesa. Anche lo Stato maggiore delle forze armate kuwaitiane ha scritto in una nota su X che le difese aeree kuwaitiane hanno intercettato attacchi missilistici e droni nemici. In Bahrein, le forze di difesa si sono attivate per rispondere a minacce aeree, mentre il ministero dell’Interno ha attivato l’allerta, invitando i cittadini a spostarsi verso rifugi sicuri.

In precedenza, un funzionario statunitense aveva riferito all’emittente “Cnn” che gli Usa avevano distrutto almeno quattro di una serie di droni lanciati dall’Iran verso lo Stretto di Hormuz. Questi droni, secondo il funzionario, avevano come obiettivo navi commerciali in transito nelle acque della regione o forze statunitensi operative nelle vicinanze. In un’azione preventiva contro futuri attacchi marittimi, le forze Usa hanno preso di mira i siti radar a Goruk e Qeshm, scatenando la risposta di Teheran contro Kuwait e Bahrein.

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