30 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Lug, 2026

Penultima giornata di Mondiali senza podi per l’Italscherma

di Massimiliano Curti

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Prima giornata senza medaglie per l’Italscherma ai Mondiali di Hong Kong, alle battute conclusive sulle pedane della AsiaWorld-Arena. Le squadre azzurre di sciabola femminile e spada maschile non sono riuscite ad emulare le imprese compiute ieri da fiorettisti e spadiste, lasciando dunque il medagliere tricolore a sette podi (tre ori e quattro argenti), comunque un bel bottino in vista dell’ultimo appuntamento di domani. A fermare la corsa delle sciabolatrici azzurre del ct Andrea Aquili è stata la numero 1 del tabellone, la Francia. Dopo aver superato all’esordio la Romania per 45-21 e la Spagna negli ottavi per 45-38, Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili si sono arrese per una sola stoccata (45-44) alle forti transalpine. Da qui il girone per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto: prima il 45-32 subito contro il Giappone, poi il successo per 45-39 contro la Corea che vale la settima piazza conclusiva. Oro all’Ungheria, che in finale mette al tappeto la Cina per 45-41.

“E’ sicuramente una sconfitta molto amara, per una sola staccata, però sapevamo che sarebbe stato molto complicato – spiega la 21enne napoletana delle Fiamme Oro Mariella Viale – La Francia è una squadra molto forte: peccato, c’eravamo molto vicine, però la nostra vittoria è che siamo riuscite a competere con le più forti del mondo e siamo molto vicine a quello che vogliamo, cioè le medaglie. Oggi ci accontentiamo di questo”. “C’è delusione perché scotta una sconfitta a 44, soprattutto per come è maturata contro la squadra più forte al mondo in questo momento e anche negli ultimi anni. Allo stesso tempo usciamo a testa alta, perché stiamo facendo un percorso che deve essere necessariamente lungo”, il commento del ct Andrea Aquili. Non c’è gloria nemmeno per la squadra azzurra di spada maschile. Relegati a gareggiare per un piazzamento dal nono al sedicesimo posto dopo aver dominato all’esordio per 45-28 l’Algeria e perso sul filo di lana e con qualche polemica di troppo per 42-41 negli ottavi contro Israele, Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli, guidati in panchina dal ct Diego Confalonieri, si sono arresi per 45-43 all’Ungheria, hanno battuto la Cina per 45-35 e superato la Gran Bretagna per 45-34 nell’assalto che assegnava la 13esima posizione.

Titolo iridato al Kazakhstan, che si impone per 45-40 in finale sull’Ucraina. “C’è tanta amarezza e delusione, ci aspettavamo di più – le parole del ct Diego Confalonieri – Arrivavamo da un oro agli Europei ed eravamo tranquilli, abbiamo fatto tutta la preparazione per questa gara. Siamo partiti bene con l’Algeria, poi l’incontro con Israele che sapevamo essere complicato: lo abbiamo disputato un po’ con il freno tirato, facendo poca scherma, e ci siamo lasciati innervosire. L’abbiamo messa sul caos e la polemica, facendo così il gioco di Israele. Ce la siamo giocata sino alla fine e i ragazzi comunque hanno combattuto e si sono impegnati al massimo, quindi non ho niente da recriminare”. “Non è stato facile, nessuno di noi ha brillato. Quando tutto va bene aumenta la fiducia e tiriamo tutti quanti più stoccate, cosa che va fatta anche nel momento di difficoltà. Bisogna saper mettere quelle due-tre stoccate che nel momento giusto ti fanno vincere il match, soprattutto se si vuole arrivare a medaglia in un Mondiale con frequenza, costanza. Questo secondo me è quello che nel gruppo si deve costruire”, è l’analisi di un veterano come Andrea Santarelli.

Domani la rassegna iridata si chiuderà con le gare a squadre di fioretto femminile e sciabola maschile. Il ct delle fiorettiste Simone Vanni schiererà Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino; l’Italia degli sciabolatori, guidata dal ct Andrea Terenzio, sarà invece in pedana con Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini. La speranza, per gli azzurri, è di chiudere in bellezza un Mondiale fin qui davvero coi fiocchi, tanto da decretare la selezione azzurra vincitrice del medagliere con due gare d’anticipo.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

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