7 Nov, 2026

Paraguay, il Senato destituisce il presidente Peña dopo il crac di Ueno Bank: Alliana giura come successore

Il Paraguay cambia presidente nel pieno di una crisi finanziaria e politica senza precedenti. Il Senato ha approvato l’impeachment di Santiago Peña, condannato per abuso d’ufficio e rimosso dall’incarico dopo il crac di Ueno Bank, la banca digitale al centro di uno scandalo che ha colpito milioni di persone. Il vicepresidente Pedro Alliana, successore designato, ha prestato giuramento come nuovo capo di Stato. Intanto la Banca Centrale ha avviato la restituzione dei fondi ai risparmiatori.

Peña trasferito in una base militare

Dopo il voto, secondo il quotidiano Abc Color, l’ex presidente è stato prelevato dalla sua abitazione nel quartiere di Mbocayaty e trasferito in una base militare del Reggimento di Scorta Presidenziale. La ragione ufficiale sarebbe legata a misure di sicurezza. Altri media internazionali parlano di arresti domiciliari, quindi la sua esatta posizione giudiziaria resta da chiarire.

Il crac di Ueno Bank e la caduta di Peña

Tutto è partito il 3 novembre, quando la Banca Centrale ha preso il controllo di Ueno Bank, istituto digitale in rapida crescita con quasi tre milioni di clienti rimasti senza accesso ai propri conti. Nella capitale sono esplose le proteste, con momenti di forte tensione e scontri. Nel mirino è finito il presidente, che secondo la stampa internazionale aveva detenuto fino al 2025 quote del gruppo controllante la banca.

Il 4 novembre l’opposizione e i dissidenti del Partito Colorado, la formazione di governo, hanno iniziato a raccogliere firme per avviare l’impeachment di Peña e di Alliana. Il presidente ha annunciato le dimissioni il 5 novembre con un messaggio registrato diffuso sui social, ma il procedimento in Senato è andato avanti. Peña non si è presentato in aula e i senatori hanno respinto, con 39 voti contro 3, la sua richiesta di altre 72 ore per preparare la difesa. Tra le accuse, secondo le ricostruzioni, figurano conflitto di interessi, ingerenze sulla vigilanza bancaria e uso improprio di fondi pensione.

Secondo Andrew Nickson, esperto di Paraguay dell’Università di Birmingham, il presidente era rimasto privo di una base politica su cui contare.

Iniziata la restituzione dei fondi

La Banca Centrale del Paraguay ha avviato la restituzione dei fondi ai risparmiatori colpiti dalla crisi, sotto forma di anticipi. Lo ha spiegato all’Afp José Maciel, direttore amministrativo del Fondo di garanzia dei depositi, secondo cui l’erogazione degli anticipi a titolo di garanzia ai depositanti di Ueno Bank è iniziata giovedì 5 novembre. Alliana ha promesso un risarcimento integrale. Resta però da capire con quali tempi e modalità arriverà il saldo definitivo.

Le inchieste e le incognite

Sul fronte giudiziario, le procure hanno aperto tre inchieste penali sul collasso della banca. Coinvolgono funzionari attuali e passati della Banca Centrale e del fondo pensionistico statale, oltre allo stesso Peña. Tra le persone indicate nelle denunce figura anche Alliana, che si trova così a guidare il Paese mentre è oggetto di accertamenti.

Il nuovo presidente dovrà quindi rassicurare i risparmiatori, ricostruire la fiducia nel sistema bancario e gestire un clima sociale ancora molto teso. Nei prossimi giorni sarà decisivo osservare l’andamento dei rimborsi, gli sviluppi delle indagini e la reazione delle piazze, che hanno già mostrato di poter incidere sugli equilibri del potere a Asunción.

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