Il forte terremoto registrato al largo della costa meridionale di Panama, seguito da un secondo sisma di magnitudo 6,0. Evacuati edifici, scuole e abitazioni, mentre l’allerta tsunami ha interessato diverse coste dell’America centrale e meridionale.
Un terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito la costa meridionale di Panama, facendo scattare allerte tsunami lungo le coste occidentali dell’America centrale e meridionale. Secondo lo United States Geological Survey (USGS), l’epicentro è stato localizzato in mare, circa 14 chilometri a sud-ovest della comunità di Pitaloza Arriba, nei pressi dell’estremità meridionale del Paese.
La scossa si è verificata poco prima delle 13 ora locale, in prossimità della città di Tonosí, secondo l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Panama. Alle 13.22, ha riferito lo stesso istituto, è stato registrato un secondo terremoto di magnitudo 6,0.
Evacuazioni e paura a Panama City
Le conseguenze del sisma sono state avvertite in diverse aree del Paese. Il quotidiano panamense La Prensa ha riferito che edifici, scuole e abitazioni sono stati evacuati per precauzione. A Panama City, la capitale, le scosse sono state particolarmente intense: testimoni citati da Reuters hanno descritto momenti di forte apprensione, mentre l’Associated Press ha riferito di edifici che oscillavano e di residenti visibilmente scossi radunatisi all’aperto in attesa di informazioni sull’entità dei danni.
L’USGS ha inoltre segnalato la possibilità di onde pericolose lungo le coste di Costa Rica, Ecuador, Perù, Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Messico. Si teme, infatti, l’arrivo di qualche tsunami. L’allerta ha quindi esteso la preoccupazione ben oltre i confini panamensi, coinvolgendo un’ampia fascia del Pacifico centro e sudamericano. Le informazioni riportate non precisano l’eventuale numero di vittime né l’entità dei danni materiali.































