19 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

19 Ago, 2026

Nick Kyrgios positivo alla cocaina: sospeso in via provvisoria

Il tennista australiano, finalista a Wimbledon nel 2022, è risultato positivo a un metabolita della cocaina dopo un controllo effettuato il 22 giugno durante l’Atp 250 di Maiorca. La sospensione cautelare è in vigore dal 4 agosto: Kyrgios non ha presentato ricorso.


Nick Kyrgios è stato sospeso in via provvisoria dal circuito tennistico dopo essere risultato positivo alla cocaina. Il controllo è stato effettuato il 22 giugno, durante l’Atp 250 di Maiorca, e ha rilevato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della sostanza. L’International Tennis Integrity Agency, l’organismo che vigila sull’integrità del tennis, ha comunicato che il provvedimento è scattato il 4 agosto.

Il 31enne australiano, ex numero 13 del mondo e finalista a Wimbledon nel 2022, ha scelto di rendere pubblica la vicenda con un messaggio su Instagram. «Volevo che lo sapeste prima da me. Ho fallito un test antidoping a Maiorca dopo essere risultato positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità», ha scritto Kyrgios, chiedendo scusa a tifosi, familiari, sponsor e ai giovani che lo seguono.

La sospensione e il possibile ricorso

La cocaina è inserita nella lista delle sostanze proibite della Wada come stimolante e “sostanza d’abuso”, ed è vietata in competizione. In casi di questo tipo il regolamento antidoping del tennis prevede una sospensione provvisoria obbligatoria, in attesa dell’esame del procedimento da parte di un tribunale indipendente.

Kyrgios può impugnare la sospensione, ma l’Itia ha precisato che finora non ha presentato ricorso. Durante il periodo di stop non potrà giocare, allenare né presenziare agli eventi organizzati o riconosciuti da Atp, Wta, tornei dello Slam e federazioni nazionali.

Il messaggio dell’australiano

Nel suo post, Kyrgios ha collegato la scelta di assumersi la responsabilità all’impatto avuto negli ultimi anni da infortuni e difficoltà personali, senza considerarli una giustificazione. Ha inoltre annunciato che si allontanerà per 28 giorni dai social e dalla vita pubblica, definendo la vicenda un “campanello d’allarme” per concentrarsi sul proprio percorso personale.

La sospensione arriva in una fase già complessa della carriera del giocatore australiano, spesso al centro dell’attenzione per le sue dichiarazioni e per i problemi fisici che ne hanno limitato la continuità agonistica. Kyrgios era stato anche tra le voci più critiche nei confronti di Jannik Sinner durante il caso Clostebol, circostanza che rende la notizia particolarmente rilevante nel dibattito tennistico internazionale.

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