La Russia minaccia la Polonia contestandole di produrre droni destinati all’Ucraina. In un’intervista, il portavoce del Cremlino invita Varsavia a riflettere sulla propria sicurezza. Crescono le voci di un possibile attacco russo per testare la reazione della Nato
La Polonia «ha già messo a punto sul proprio territorio la produzione di droni destinati all’Ucraina» e il Ministero della Difesa russo «ha già pubblicato gli indirizzi di tali impianti». Per questo motivo «Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza». La minaccia della Russia alla Polonia è contenuta nell’intervista rilasciata dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, al programma russo “Vesti” e ripresa dalla Tass.
Le indiscrezioni
Le parole di Peskov sembrano confermare le indiscrezioni, circolate nei giorni scorsi, circa una possibile escalation al confine tra Russia e Polonia. Secondo quanto riferito da Washington a Varsavia, Mosca starebbe pianificando una «provocazione» armata sul suolo polacco per mettere alla prova la risolutezza e le capacità di reazione della Nato.
Lo scenario
Secondo l’amministrazione statunitense, le infrastrutture critiche polacche potrebbero essere prese di mira da missili e droni. Oppure i soldati russi potrebbero attraversare il confine violando il territorio della Nato. Non si escludono attacchi ibridi e perfino un’incursione armata col sostegno di forze bielorusse. Le parole di Peskov non lasciano tranquilli.





























