Il presidente americano rivendica il successo militare contro Teheran e minimizza il ruolo degli alleati europei. Secondo Axios la firma del memorandum Usa-Iran potrebbe avvenire nei prossimi giorni a Ginevra
Donald Trump annuncia il via libera dell’Iran a un accordo e rivendica il successo della campagna militare americana. «Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo», afferma il presidente Usa, indicando il vicepresidente J.D. Vance come possibile firmatario dell’intesa che potrebbe essere siglata già nel fine settimana in Europa.
Insomma. Dalle minacce alla pace in poche ore. Trump è passato dalla promessa di nuovi bombardamenti all’annuncio di un accordo imminente. Giovedì mattina il presidente americano aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran «molto duramente stanotte» e aveva persino ipotizzato l’occupazione dell’isola di Kharg, cuore dell’economia petrolifera iraniana.
La televisione di Stato iraniana, citando il ministero degli Esteri, ha precisato che «nulla è stato finalizzato». Lo stesso Trump ha ammesso che i nodi più delicati, a partire dal programma nucleare iraniano, sono ancora oggetto di discussione.
L’attacco all’Europa
In un colloquio telefonico con La7, Trump ha liquidato il ruolo degli alleati europei nella crisi.
«Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante», ha dichiarato, sostenendo che Washington abbia raggiunto i propri obiettivi senza il contributo dei partner del G7 e dell’Unione Europea.
Verso la firma a Ginevra
Secondo Axios, la firma di un memorandum d’intesa tra Washington e Teheran potrebbe avvenire nei prossimi giorni a Ginevra.
La testata americana riferisce che quattro aerei militari C-17 statunitensi sarebbero decollati verso l’Europa trasportando materiale per un possibile viaggio del vicepresidente J.D. Vance, indicato da Trump come il rappresentante incaricato di siglare l’accordo preliminare.
Cosa prevede il memorandum
Secondo fonti diplomatiche citate da Axios, il testo includerebbe:
- La riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi.
- un alleggerimento delle sanzioni contro Teheran.
- una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco.
- un quadro preliminare sul dossier nucleare iraniano.
La questione delle scorte di uranio arricchito verrebbe rinviata a un accordo successivo e più dettagliato.
Il nodo del nucleare
Un alto funzionario americano citato da Axios sostiene che Trump avrebbe accettato come possibile soluzione il declassamento dell’uranio altamente arricchito iraniano sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite.
Secondo altre fonti, l’intesa sarebbe già stata approvata ai massimi livelli della leadership iraniana, ma non ancora formalmente dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei.
Il post di Trump su Truth
Sulla base del fatto che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate al più alto livello della leadership iraniana e approvate, io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti previsti contro l’Iran per questa sera».

«Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia nei principi sia nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, compresi gli Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale resterà pienamente in vigore ed efficace fino a quando questo accordo non sarà finalizzato. Data e luogo della firma saranno annunciati a breve. DONALD J. TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA»
































