Morte di David Rossi, il giallo delle foto e della persona ritratta. A riconoscersi nelle immagini mostrate in tv un amico della vittima
Ma quale Mussari: quello sono io! Dal mistero al caos il passo è breve, e per il momento le fotografie scattate nella circostanza della misteriosa morte di David Rossi stanno generando soprattutto una lugubre rosa di querele. Trasmetteremo il materiale fotografico alle Procure e ai Carabinieri che stanno indagando, ha fatto sapere ieri la Commissione parlamentare d’inchiesta. Dopo che alcune di queste fotografie erano state mostrate la sera prima in Tv, su Rai 3, durante la trasmissione “Lo stato delle cose” di Giletti.
I nomi nelle carte della Commissione
Un breve riassunto può servire. David Rossi era il responsabile della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morto il 6 marzo scorso dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio. Suicidio? Questa era stata la valutazione delle procure. Ma il caso è stato riaperto con l’istituzione di due Commissioni parlamentari d’inchiesta. E poi di due fascicoli d’indagine, a Siena e Firenze. Fra perizie, colloqui e materiale fotografico emergono due nomi, nelle scorse settimane: un presunto mandante e un presunto esecutore. Fra i nomi di lusso riportati nelle carte della Commissione c’è quello di Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, il quale si è sempre proclamato estraneo ai fatti. E ha dichiarato in un’audizione del febbraio 2022 di non essere mai uscito di casa quella sera.
Le immagini in tv
Che è successo in tv? Giletti mostra la dichiarazione e poi una foto della circostanza, agli atti della Commissione, che mostra varie persone intorno al corpo senza vita di Rossi. La regia mette a fuoco un solo volto, fra i tanti, mostrando di fianco la foto di Mussari: «Una suggestione, io non lo so, questa foto non prova niente, sarà un sosia», si schermisce Giletti.
Ma insomma, si lascia pensare che quella persona potesse essere proprio Mussari. Quest’ultimo, il giorno dopo, annuncia querele: la denuncia è rivolta, secondo quanto riportano i suoi legali in una nota, «contro l’autore delle dichiarazioni verbalizzate dai consulenti della commissione, indicato dalla stampa in Saverio Giampà, per calunnia aggravata; contro il giornalista Massimo Giletti per diffamazione aggravata» e poi «contro chiunque abbia rivelato o diffuso il contenuto degli atti e l’identità dei dichiaranti, per rivelazione di segreti d’ufficio e pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale».
E ancora, «contro il secondo dichiarante, indicato dalla stampa in Renan William Vilanova Correa, qualora dagli atti integrali risulti che abbia rivolto accuse a Mussari».
L’ex presidente di Mps ha chiesto di essere sentito dai magistrati «e si è dichiarato fin d’ora disponibile a chiarire ogni circostanza».
Le contraddizioni
Saverio Giampà e Renan William Vilanova sarebbero le persone sentite dalla Commissione che avrebbero indicato in Giampà il mandante dell’omicidio. Anche intorno a queste audizioni non mancano le contraddizioni: entrambi pregiudicati, c’è chi ha sollevato dubbi sul modo in cui sarebbero stati ascoltati oltre che sul contenuto delle loro dichiarazioni. Ma la questione della foto si è aperta e chiusa in meno di 24 ore: non è Giampà. Si chiama Luca Anselmi, ed era l’amministratore delegato della “Mens Sana”, la squadra di basket di Siena che era stata anche sponsorizzata da Mps.
E come si è scoperto? L’ha detto lui: «Quello sono io, con un po’ più di capelli», ha detto dopo aver fatto sapere tramite il proprio avvocato di essere il soggetto della foto aggiungendo di essersi recato sul posto perché «David era un mio amico. Sono arrivato due ore dopo, tra l’altro». Giletti dal canto suo si difende: «Io non ho divulgato nessuna carta secretata. Ho solo dato un’anticipazione sul nome di Mussari che se fosse stato secretato non sarebbe stato riferito il giorno successivo dal presidente Vinci in commissione d’inchiesta».
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