2 Nov, 2026

Crans-Montana, Moretti accusa l’ex proprietario del Constellation

Jacques Moretti

Interrogato a Sion, Jacques Moretti, titolare del bar di Crans-Montana che a Capodanno prese fuoco uccidendo 41 persone, accusa l’imprenditore dal quale acquistò l’immobile: “Sapeva tutto dei lavori di ristrutturazione”


Julien Beytrison «sapeva tutto» dei lavori di ristrutturazione del Constellation, di cui era stato proprietario fino al 2022. Stesso discorso per la destinazione del locale interrato, in cui era stata installata la schiuma fono assorbente incendiata dalle candele scintillanti accese su alcune bottiglie. Idem per la sala destinata ai fumatori. Interrogato a Sion, Jacques Moretti non ha avuto esitazioni a chiamare in causa il precedente proprietario del bar “Le Constellation”, distrutto a Capodanno da un rogo costato la vita a 41 persone.

Le accuse a Beytrison

L’inchiesta sulla tragedia si sta focalizzando sugli interventi che hanno preceduto l’apertura del locale nel 2015. «Beytrison sapeva, era stato anche invitato all’inaugurazione del nuovo Constellation e lo frequentava anche con la sua famiglia», ha ribadito Moretti contestando le dichiarazione rese lo scorso luglio dall’ex proprietario. Beytrison, infatti, aveva sostenuto di aver avuto «poche informazioni tecniche e finanziarie» sui lavori nell’immobile ceduto a Moretti per un milione e 500 franchi (circa un milione e 600mila euro).

La questione della scala

Quanto alle ridotte dimensioni della scala che collegava il seminterrato all’uscita del bar, Moretti è stato altrettanto netto. «Sono stato io a decidere di restringerla, ma le misure rispettavano i limiti di legge che ho letto su internet», ha detto il titolare del Constellation. È stata proprio quell’unica via di fuga a fare da “tappo”, ostacolando l’evacuazione del locale dopo l’inizio dell’incendio durante il veglione di Capodanno.

Le critiche dei familiari delle vittime

La risposta del titolare del Constellation, agli arresti con l’accusa di aver picchiato la moglie, non ha convinto i legali delle famiglie delle vittime. «Moretti si è assunto la paternità di certe decisioni pur non avendo consapevolezza dei minimi di legge che ha cercato su Internet», ha detto l’avvocato Fabrizio Ventimiglia che assiste la famiglia di Sofia Donadio, ragazza milanese rimasta ferita. «Una riposta superficiale, in ogni caso non sono mai state fatte prove di evacuazione e il risultato si è visto».

“Un omicidio per negligenza”

I familiari delle vittime hanno seguito con attenzione l’interrogatorio di Moretti, senza lesinare contestazioni. «Quella di Capodanno non è stata una tragedia, ma un omicidio per negligenza», ha commentato Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, giovane svizzero morto nel rogo.

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