Non era vaccinata; la Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia.
Una bambina di quattro anni è morta all’ospedale dei Bambini Di Cristina di Palermo per una sospetta difterite. La diagnosi definitiva è attesa dagli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità, ma le analisi svolte finora fanno ritenere l’infezione la causa del decesso. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta: la salma è stata sequestrata, sarà eseguita l’autopsia e i carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche per ricostruire il percorso sanitario e verificare eventuali responsabilità.
Il ricovero
La bambina era arrivata in ospedale una prima volta giovedì scorso con febbre, vomito e inappetenza. Dopo gli esami iniziali era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite, con l’indicazione ai genitori di tornare al pronto soccorso in caso di peggioramento. Due giorni dopo, però, la febbre è rimasta alta nonostante i farmaci. La piccola è stata quindi nuovamente ricoverata e, dopo l’aggravarsi delle condizioni, trasferita in terapia intensiva pediatrica, dove è morta.
L’inchiesta della Procura
Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria dell’ospedale Civico, la bambina non era vaccinata, circostanza che dovrà essere verificata nell’ambito dell’indagine. La vaccinazione contro la difterite rientra tra quelle obbligatorie per l’infanzia. Il direttore sanitario Domenico Cipolla ha spiegato che la struttura ha tentato di salvarla per due giorni e ha ricordato che da anni non si registravano casi analoghi.
Ricoverato anche il cuginetto
In ospedale è ricoverato anche un cuginetto della stessa età, con sintomi simili ma non in condizioni gravi: il bambino avrebbe effettuato i primi cicli vaccinali. L’Asp, insieme all’ospedale, ha inoltre vaccinato gli altri tre fratelli della bambina.
Il caso riporta l’attenzione sulle coperture vaccinali in Sicilia: secondo l’ultimo report del ministero della Salute, riferito ai nati nel 2022, nell’Isola l’adesione al ciclo completo contro difterite, tetano, pertosse, polio ed epatite B è all’85,13%, contro una media nazionale del 94,46%. La difterite è oggi rara in Italia, ma può essere molto grave nei bambini non immunizzati.































