14 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

14 Ago, 2026

Lettonia, caccia italiani abbattono un drone: «Probabilmente era ucraino»

Caccia italiani

Il velivolo senza pilota è stato intercettato e abbattuto nella Lettonia orientale dai caccia italiani impegnati nella difesa aerea Nato dei Paesi Baltici. Riga ringrazia Roma. Nella notte Kiev aveva lanciato un attacco contro il porto russo di Ust-Luga


Un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto dai caccia italiani impegnati nella missione Nato di difesa aerea dei Paesi Baltici.

L’origine del velivolo senza pilota non è stata ancora accertata ufficialmente, ma secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un drone ucraino deviato dalla propria rotta, forse in seguito all’attività di guerra elettronica russa.

L’incidente è avvenuto nella notte nella Lettonia orientale, mentre era in corso un nuovo attacco ucraino contro obiettivi in territorio russo. Kiev ha infatti colpito anche il porto di Ust-Luga, nella regione di Leningrado, non lontano da San Pietroburgo. Una circostanza che rende compatibile, almeno geograficamente, l’ipotesi di un drone ucraino finito fuori rotta.

L’allarme nei cieli della Lettonia

Le autorità lettoni avevano dichiarato l’allarme aereo in cinque regioni del Paese dopo aver rilevato la presenza del velivolo straniero nello spazio aereo nazionale.

A intervenire sono stati i caccia Nato in servizio di pattugliamento. Secondo quanto comunicato dalle Forze Armate lettoni, il drone è stato abbattuto ad alta quota nella regione di Balva, nel nord-est del Paese. L’allerta è stata successivamente revocata alle 4,50.

«La minaccia nel nostro spazio aereo è cessata. I caccia alleati hanno abbattuto con successo il velivolo senza pilota», hanno riferito le Forze Armate.

La posizione del relitto è stata individuata, ma le autorità non intendono per il momento renderla pubblica. Sul posto stanno lavorando i servizi competenti. Proprio perché l’abbattimento è avvenuto ad alta quota, i frammenti del drone potrebbero essersi dispersi su un’area piuttosto vasta.

Riga ringrazia i caccia italiani

A confermare che l’operazione è stata condotta dagli italiani è stata anche la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze, che ha pubblicamente ringraziato Roma.

«Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici e per il mantenimento dell’integrità dello spazio aereo alleato», ha scritto la ministra, precisando che «un velivolo senza pilota straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra la Lettonia orientale».

L’episodio ha particolare rilievo perché coinvolge direttamente velivoli italiani schierati nell’ambito del dispositivo Nato per la protezione dello spazio aereo dei Paesi baltici.

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L’ipotesi del drone ucraino

Resta da stabilire da dove provenisse il drone. Le dichiarazioni ufficiali lettoni non ne hanno attribuito il lancio né alla Russia né all’Ucraina.

Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, tuttavia, il velivolo potrebbe essere ucraino e avere deviato dalla rotta prevista. Le stesse Forze Armate lettoni hanno riferito che la violazione dello spazio aereo sarebbe avvenuta in seguito ad attività di guerra elettronica russa.

Un elemento importante arriva dagli attacchi avvenuti nella stessa notte. I droni ucraini hanno infatti nuovamente preso di mira il porto russo di Ust-Luga, sul Golfo di Finlandia. La rotta verso l’area di San Pietroburgo può interessare la zona prossima ai confini orientali di Lettonia ed Estonia.

Si tratta, comunque, di elementi circostanziali: l’origine ucraina del drone non è stata ancora confermata ufficialmente e l’esame dei resti sarà determinante per ricostruirne provenienza e traiettoria.

Attacco ucraino al porto di Ust-Luga

Nelle stesse ore le autorità russe hanno denunciato un massiccio attacco ucraino contro la regione di Leningrado.

Il governatore Aleksandr Drozdenko ha riferito che 51 droni ucraini sarebbero stati abbattuti nella regione e che nel porto di Ust-Luga si è sviluppato un incendio in seguito ai danni provocati dall’attacco.

«Un incendio è stato rilevato nel porto di Ust-Luga a causa dei danni subiti», ha comunicato il governatore.

Ust-Luga si trova a circa cento chilometri a ovest di San Pietroburgo ed è uno dei principali scali russi sul Baltico. L’attacco e l’incidente avvenuto nei cieli della Lettonia riportano così in primo piano il rischio che la guerra dei droni tra Russia e Ucraina sconfini accidentalmente nello spazio aereo dei Paesi Nato, con conseguenze potenzialmente molto più delicate sul piano militare e diplomatico.

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