La Russia protesta contro le esercitazioni Nato che, secondo Mosca, simulerebbero l’isolamento dell’exclave sul Baltico e avverte del rischio di uno «scontro armato diretto». L’Alleanza replica denunciando le minacce di Mosca
La Russia alza il livello dello scontro con la Nato. Stavolta al centro c’è Kaliningrad, l’exclave russa affacciata sul Baltico e stretta tra Polonia e Lituania. Mosca ha inviato una lettera all’Alleanza per protestare contro quella che definisce una linea «avventurista e irresponsabile». E accusa la Nato di condurre esercitazioni che simulerebbero «l’isolamento» del territorio russo.
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Il messaggio contiene anche un avvertimento: la Russia è pronta a utilizzare «l’intero arsenale di armi a sua disposizione» per difendere il proprio territorio.
La Nato ha confermato di aver ricevuto la missiva e di aver risposto, contestando «le minacce» russe di ricorrere alla forza e ribadendo la natura difensiva dell’Alleanza.
Mosca: «Aumenta il rischio di scontro diretto»
La protesta è stata trasmessa dall’ambasciata russa in Belgio al Segretariato internazionale della Nato e al ministero degli Esteri belga.
Secondo Mosca, le esercitazioni dell’Alleanza volte a simulare l’isolamento di Kaliningrad aumenterebbero «notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto».
L’ambasciata accusa inoltre la Nato di condurre «una campagna informativa su larga scala» per alimentare quello che definisce il mito della «minaccia russa», diffondendo informazioni sulle presunte intenzioni di Mosca di attaccare uno degli Stati baltici «entro il 2029, o anche prima».
La Russia sostiene invece che i propri vertici abbiano ripetutamente escluso di avere intenzione o motivi per avviare un’azione militare contro Paesi dell’Alleanza.
Lo scontro sui piani per i Paesi baltici
Mosca contesta anche i preparativi europei per eventuali situazioni di crisi, citando i piani annunciati per l’evacuazione transfrontaliera della popolazione «in caso di grave crisi».
Secondo la nota russa, la Nato ignorerebbe contemporaneamente le dichiarazioni di Mosca sulla volontà di non attaccare l’Alleanza e la proposta di mettere «nero su bianco» garanzie reciproche di sicurezza.
«Nel contesto della linea aggressiva perseguita dalla leadership del blocco e dai Paesi membri», afferma l’ambasciata, Mosca ha comunicato alla Nato «i nostri orientamenti di principio».
La richiesta finale è di astenersi «da ulteriori dichiarazioni e azioni che possano aggravare la situazione, al fine di evitare uno scontro su larga scala».
La nuova tensione tra Mosca e l’Alleanza arriva mentre la guerra in Ucraina conosce un’altra giornata di pesanti attacchi. Nella notte Kiev è stata bersagliata da missili e droni russi, con le difese antiaeree in azione e danni segnalati in diversi distretti della capitale. L’Università Taras Shevchenko ha deciso di passare alle lezioni online fino al 16 ottobre a causa del «deterioramento della situazione della sicurezza» e dell’escalation degli attacchi.
La Nato, da parte sua, respinge l’impostazione russa: considera le parole sull’impiego dell’«intero arsenale» una minaccia di ricorso alla forza e ribadisce che le attività dell’Alleanza hanno carattere difensivo.































