13 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

13 Ago, 2026

Lavitola resta in carcere. Ranucci potrebbe essere sentito a settembre

Valter Lavitola

Nuovi dettagli dalla confessione di Lavitola. L’azione contro il conduttore di Report, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto consistere in alcuni colpi di pistola contro il muro della villetta. Per i pm deve restare in carcere


Valter Lavitola resta in carcere. Il gip di Roma ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dal suo difensore, l’avvocato Sergio Cola, al termine dell’interrogatorio di garanzia durante il quale l’ex editore ha ammesso di essere il mandante dell’attentato contro Sigfrido Ranucci.

Sulla richiesta di attenuazione della misura cautelare la Procura di Roma, coordinata da Francesco Lo Voi, aveva espresso parere negativo.

«Avevo chiesto 4 o 5 colpi contro la villetta»

Nel corso dell’interrogatorio Lavitola avrebbe spiegato di aver commissionato agli esecutori materiali un’azione con «diverse modalità».

Nelle sue intenzioni, quindi, non ci sarebbe dovuto essere un ordigno esplosivo, ma «quattro o cinque colpi di pistola verso il muro» della villetta di Ranucci a Pomezia.

LEGGI Caso Ranucci, la missione della Rai e il potere dei giornalisti-tribuni

Dopo il blitz dinamitardo dell’ottobre scorso, però, Lavitola non avrebbe avuto nulla da ridire sulla scelta compiuta dagli esecutori, ritenendo anche l’esplosione di un ordigno rudimentale comunque di «valore dimostrativo».

Respinta la richiesta di domiciliari

La difesa aveva chiesto gli arresti domiciliari facendo leva sull’ammissione di responsabilità e sulla collaborazione prestata da Lavitola durante l’interrogatorio. Secondo l’avvocato Cola, inoltre, sarebbero venuti meno il rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga. Il gip ha però respinto l’istanza, confermando la custodia cautelare in carcere.

Ranucci potrebbe essere convocato

Intanto gli investigatori stanno analizzando il cellulare e il computer sequestrati a Lavitola. L’attività tecnica sui dispositivi dovrebbe durare alcune settimane. Una volta conclusa, Sigfrido Ranucci potrebbe essere convocato come persona informata sui fatti.

L’eventuale audizione del conduttore di Report non dovrebbe quindi avvenire prima di settembre. Per gli inquirenti, l’esame dei device potrebbe fornire nuovi elementi utili a ricostruire i rapporti tra Lavitola, Ranucci e gli altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA