Una meravigliosa coincidenza. Prima dell’alba la parata di sei pianeti, al tramonto l’eclissi di Sole e nella notte il massimo delle stelle cadenti. Con la Luna nuova, le Perseidi avranno condizioni favorevoli
Il 12 agosto sarà una giornata speciale per gli appassionati di astronomia e non solo. Nel giro di poche ore il cielo offrirà tre appuntamenti diversi: una parata di ben sei pianeti prima dell’alba, un’eclissi di Sole al tramonto e, nella notte, il massimo delle Perseidi. Le celebri “stelle cadenti” che tradizionalmente associamo alla notte di San Lorenzo.
La giornata è molto rara perché i tre fenomeni sono indipendenti tra loro. Il fatto che si siano concentrati nel giro di poche ore è una meravigliosa coincidenza.
Prima dell’alba la parata di sei pianeti
Si comincia prima dell’alba. Intorno al 12 agosto saranno contemporaneamente presenti nel cielo Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno. È quella che viene spesso definita una “parata planetaria”.
Sebbene in giro si parli di vero e proprio allineamento, il termine potrebbe essere fuorviante. I pianeti, infatti, non saranno realmente disposti uno dietro l’altro nello spazio: dalla Terra appariranno distribuiti lungo un ampio arco vicino all’eclittica. Che è la fascia del cielo lungo la quale osserviamo normalmente il movimento dei pianeti.
Anche la NASA invita a interpretare con cautela questi cosiddetti “allineamenti”, soprattutto quando comprendono Urano e Nettuno: troppo lontani per essere osservati a occhio nudo. Un dettaglio non di poco conto, considerato che non tutti e sei i pianeti saranno facilmente riconoscibili.
Mentre Marte e Saturno saranno osservabili con facilità a occhio nudo, il discorso inizia a complicarsi già per Mercurio e soprattutto Giove, che appariranno molto bassi sull’orizzonte nelle luci dell’alba. Mentre per osservare Urano servirà almeno un binocolo in condizioni favorevoli. E per Nettuno sarà necessario un telescopio. Non uno strumento alla portata di tutti.
Al tramonto arriva l’eclissi di Sole
Qualche ora dopo, però, arriverà l’appuntamento più spettacolare della giornata: l’eclissi di Sole.
Il 12 agosto la Luna si troverà tra la Terra e il Sole e proietterà la propria ombra sul nostro pianeta. L’eclissi sarà totale lungo una fascia che attraverserà la Groenlandia, l’Islanda, parte della Russia, la Spagna e una piccola porzione del Portogallo. Nel resto di buona parte d’Europa il fenomeno sarà invece parziale. Tra cui anche l’Italia.
Secondo le elaborazioni dell’INAF, l’Istituto nazionale di astrofisica, il fenomeno inizierà intorno alle 19,30, con il Sole già molto basso sull’orizzonte occidentale. Le regioni settentrionali e occidentali saranno quelle più favorite: in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e in altre aree del Nord e della Sardegna la copertura del disco solare potrà raggiungere e in alcuni casi superare il 90 per cento. Verso il Centro e soprattutto verso il Sud, invece, l’eclissi sarà meno evidente.
C’è anche un altro dettaglio importante: l’orario. Nel Centro-Sud il massimo teorico dell’eclissi avverrà in molte zone quando il Sole sarà già tramontato. Anche dove sarà ancora visibile servirà quindi un orizzonte occidentale molto libero, perché una montagna o un semplice rilievo potrebbero nascondere il Sole prima delle fasi più interessanti. Quindi niente eclissi romantica per le coppiette del Sud.
Come osservare l’eclissi senza rischi
Per chi vorrà osservare l’eclissi resta fondamentale una precauzione. Non bisogna mai guardare direttamente il Sole durante una fase parziale senza utilizzare appositi filtri certificati. La NASA ricorda che i normali occhiali da sole non sono sufficienti.
E quando il Sole sarà ormai tramontato, lo spettacolo non sarà ancora finito.
Nella notte il massimo delle Perseidi
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto è infatti previsto il massimo delle Perseidi, lo sciame di meteore più conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Sono quelle che comunemente chiamiamo “stelle cadenti di San Lorenzo”, nonostante il picco dello sciame non coincida necessariamente con il 10 agosto. Come quest’anno. Per cui l’Unione Astrofili Italiani (UAI) indica proprio la notte tra il 12 e il 13.
Per chiarire al volo, le Perseidi sono meteore prodotte da minuscoli frammenti di materiale lasciati lungo la propria orbita dalla cometa periodica 109P/Swift-Tuttle.

Nome di certo meno poetico di “Perseidi”, ma tant’è. La cometa potrebbe essere un figlio di Elon Musk. Ma ritornando allo sciame, non si tratta di stelle che cadono sulla Terra. Quando la Terra si avvicina, queste particelle entrano nell’atmosfera ad altissima velocità e producono le scie luminose che vediamo nel cielo. Quindi non serve il caschetto protettivo, per intenderci.
La Luna nuova regala condizioni ideali
Ma la ciliegina sulla torta è una quarta e ultima informazione bonus. Quest’anno il 12 agosto la Luna raggiungerà la fase di novilunio. Che significa che la Luna non sarà in cielo. Quindi, durante la notte non ci sarà la luce lunare a rendere più difficile l’osservazione delle meteore più deboli. La UAI parla di una delle configurazioni più favorevoli del decennio e indica, in condizioni ideali, un tasso teorico vicino alle cento meteore all’ora durante il massimo. Cento meteore all’ora sono tantissime. Anche se il numero reale visibile dalle persone sarà inferiore e dipenderà soprattutto dall’inquinamento luminoso e dalle condizioni meteorologiche.
Tre appuntamenti, dall’alba alla notte
Il 12 agosto, insomma, converrà guardare il cielo più di una volta. Prima dell’alba, per cercare la parata dei pianeti. Che però non avendo gli strumenti adatti riguarderà soprattutto la coppia Marte-Saturno. Verso il tramonto, per l’eclissi e infine durante la notte per le Perseidi.
Conviene allontanarsi il più possibile dai centri abitati. Troppa luce artificiale. Bisogna prendere spunto dagli antichi riti dionisiaci e almeno per qualche ora, fuggire dalla civiltà.
































